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| Gentile Ettore Serra poesia è il mondo lumanità la propria vita fioriti dalla parola la limpida meraviglia di un delirante fermento
Quando trovo in questo mio silenzio una parola scavata è nella mia vita come un abisso
Note al testo: Ettore Serra: è un ufficiale conosciuto al fronte, che diventa amico di Ungaretti e che patrocina, nel 1916, la pubblicazione de "Il Porto Sepolto". Scriverà il poeta, ventanni dopo: "Parlare di Ettore Serra è un po parlare di me".Delirante fermento: letteralmente un fermento è una sostanza organica prodotta da cellule viventi, capace di provocare reazioni chimiche di fermentazione; qui il poeta intende dire che la poesia è il prodotto sorprendente di un processo a catena, che esprime lagitazione e linquietudine proprie di chi delira, farnetica, vaneggia. Struttura: La lirica è costituita da versi liberi raggruppati in due strofe. Manca la punteggiatura; lassenza di segni di interpunzione, in questo caso, rende particolarmente pregnante la definizione di poesia con quellaccostamento de il mondo lumanità la propria vita senza soluzione di continuità. Solo dopo lo spazio bianco, che separa le due strofe, compare la lettera maiuscola. Gli ultimi cinque versi esprimono il senso del lavoro del poeta, quasi in forma di sentenza. Temi: La lirica "Commiato" chiude la prima edizione de "Il porto Sepolto" con il titolo di "Poesia", come è già stato ricordato altrove, e contiene indicazioni essenziali per capire la poetica di Ungaretti. Prima strofa: la dedica allamico Ettore Serra, considerato da Ungaretti come una parte di sé, è significativa, perché, fin dallesordio, il concetto di poesia appare strettamente connesso con lamicizia, con la gentilezza, con la sfera degli affetti. Segue alla dedica una definizione universale di "poesia": lidea e il valore della poesia consistono, per Ungaretti, nell"umanità", nellesistenza nella sua pienezza; la "parola" può fare sbocciare, fiorire la vita. Essa è "la limpida meraviglia" (chiarore e stupore insieme), che nasce da "un delirante fermento", cioè dallinquietudine interiore, che provoca reazioni imprevedibili. Limpida meraviglia e delirante fermento sembrano rimandare luna alla forma poetica nella sua compiutezza illuminante, laltro allentroterra esistenziale, un magma confuso e incandescente, dal quale deriva lispirazione del poeta. Seconda strofa: da una definizione della poesia, in generale, Ungaretti passa ad una presentazione della "sua" poesia. Luso dei pronomi possessivi è emblematico: "mio silenzio", "mia vita". Anche la "parola" diventa "una parola", la "sua" parola poetica: "una parola" occupa, non a caso, il verso centrale della strofa, tra il "silenzio" evocato dai primi due versi e l"abisso" evocato negli ultimi due. In cosa consiste dunque il significato della "sua" poesia per il poeta? Consiste in una miracolosa scoperta, in unoperazione di scavo. E una faticosa e sofferta esplorazione sotterranea nell"abisso", labisso de "Il Porto Sepolto" (la prima lirica della raccolta, mentre "Commiato" è lultima). In questo abisso insondabile e misterioso, labisso di sé, il poeta sfiora per un attimo il mistero, è vicino ad una verità e continua a cercare. "Ho sempre distinto tra vocabolo e parola e credo che la distinzione sia del Leopardi. Trovare una parola significa penetrare nel buio abissale di sé senza turbarne né riuscire a conoscerne il segreto". Giuseppe Ungaretti |