Sfere armillari
La
sfera armillare, nome che deriva dal termine latino armilla (braccialetto,
anello), è uno strumento astronomico, i cui anelli rappresentano l’equatore,
l’orizzonte, i meridiani e i paralleli.
Nel periodo
degli Han d’oriente, Zhang Heng progettò una sfera armillare ad acqua, dotata
di vari cerchi per la lettura dell’ora e di una composizione di tubi per
l’osservazione degli astri. Questo strumento era costituito da una sfera di
bronzo sulla quale erano rappresentate tutte le stelle del firmamento. La
rotazione, la comparsa e la scomparsa, l’ascesa e la caduta delle stelle erano
rappresentate come realmente accadono sulla volta celeste. Il merito di questo
strumento sta nel fatto che esso si serve della forza idraulica per azionare un
ingranaggio e farlo girare, esattamente un giro al giorno.
LEGGERE
UNA SFERA ARMILLARE
La lettura dell’ora solare locale sul piccolo quadrante circolare (vedi Immagine) si ottiene nel seguente modo:
|
Si regola,
ruotando, il cerchio del meridiano, posto esternamente alla sfera, sulla
latitudine del luogo in cui viene posizionato lo strumento. La regolazione
avviene rispetto al cerchio graduato dell’orizzonte montato sul basamento. |
|
Si
posiziona l’indice dell’alidada sulla data del giorno in cui viene
effettuata la lettura, facendo poi ruotare sia lo strumento sia l’asse del
globo fino a quando il sole, attraverso il forellino della pinnula anteriore
(vedi Immagine), lascerà un cerchietto di luce perfettamente centrato nel
riferimento della pinnula posteriore (vedi Immagine). |
|
Eseguendo
le istruzioni fornite, lo strumento risulta automaticamente e permanentemente
orientato sull’asse nord-sud senza l’aiuto di vari sistemi di orientamento
possibili, compreso anche quello abbastanza comune, ma non precisissimo, della
bussola. |
|
Dopo
l’orientamento iniziale dello strumento, che consente una prima lettura
dell’ora solare del momento, la lettura delle altre ore del giorno avviene
semplicemente ruotando l’asse del globo finché non viene ottenuta la
centratura del cerchietto di luce sopra descritta. |
|
Per la lettura delle ore di altri giorni basterà modificare con le nuove date la scala delle declinazioni. |
COSTRUZIONE DI UNA SFERA ARMILLARE
Descriviamo
ora la procedura per la realizzazione di una sfera armillare “classica”. Gli
anelli che prenderemo in considerazione sono il meridiano, l’orizzonte e
l’equatore celeste. Le sfere armillari, prive dell’anello relativo
all’orizzonte, possono essere usate a qualsiasi latitudine. Gli elementi di
una sfera armillare sono solitamente misurati in gradi, ma è più semplice
effettuare una conversione trasformando i gradi in misure lineari. Consideriamo
ad esempio un cerchio di un metro di diametro, la sua circonferenza corrisponde
a 3,14 metri e corrisponde anche all’angolo di 360° del cerchio. Dividendo
314 cm per 360° troviamo che ad ogni grado corrispondono 0,87 cm. Quindi
possiamo convertire i gradi in centimetri, moltiplicando per 0,87 o trasformare
i centimetri in gradi dividendo per lo stesso valore.
I
materiali impiegati per la realizzazione della sfera sono solitamente ottone,
rame.
Tracciata
la linea delle ore 12 a metà della striscia dell’equatore, si inseriscono a
sinistra le ore del mattino, a destra le ore pomeridiane e serali. Dato che
un’ora dista dalla precedente 15° (360°/24) le ore 11 saranno tracciate a
sinistra delle 12 a circa 13,1 cm (0,87 · 15). Ogni ora quindi sarà staccata
dalla precedente di 13,1 cm.
I
cerchi successivi (meridiano e orizzonte), non riporteranno alcun dato, e
dovranno essere saldati, con la giusta inclinazione, sul cerchio che rappresenta
l’equatore e successivamente sul piedistallo che sosterrà la sfera.
Il
cerchio ABCDEFG, rappresenta il meridiano, mentre i cerchi BHEI
e CIFH rappresentano rispettivamente l’equatore e l’orizzonte.
A
è
il punto di inserimento della sfera armillare sul piedistallo. Nel posizionarla,
i cerchi si saldano tra loro con il piedistallo in modo che il valore degli
angoli AOB=COD=FOG corrisponda
con il valore della latitudine considerata. Di conseguenza gli angoli BOC=AOG=EOF
corrisponderanno alla differenza della latitudine 90° con quella data.
A
questo punto si inserisce lo gnomone che è un’asta che attraversa il cerchio
meridiano nei punti opposti GD,
passa per il centro della sfera e le sue estremità indicano rispettivamente il
Nord e il Sud. Lo gnomone formerà con il cerchio dell’orizzonte un angolo
uguale alla latitudine.
Se
si desidera munire la sfera armillare con i cerchi dei tropici, e di quelli
polari, non bisogna fare altro che saldare altri quattro cerchi (due sopra e due
sotto il cerchio dell’equatore) misurando la loro latitudine e trasformandola
in gradi, per poter sapere dove saldare questi quattro cerchi.
[Home page] [Nascita del progetto] [Storia degli orologi] [Quadranti solari] [Sfere armillari]