Quadranti solari

 

Gli orologi solari più semplici in assoluto, da costruire e leggere, sono le meridiane solari, che segnano solo il mezzogiorno solare vero della località in cui sono costruite. Esistono poi altri tipi di orologi solari, più complicati e più precisi. Essi sono i quadranti solari; i più usati sono quelli verticali e orizzontali, ma ne esistono di altri tipi, come, ad esempio, quelli equatoriali, a camera oscura, a riflessione, analemmatici, ecc. Possono essere di dimensioni enormi, come quelli che occupano l’intera facciata di una cattedrale, oppure possono essere piccolissimi, come quelli installati nel castone di un anello. I quadranti solari, generalmente, segnano solo le ore, ma ne esistono altri che offrono una misurazione del tempo più precisa. In tutti questi orologi, dalla meridiana al più complesso quadrante solare, l’elemento essenziale che permette la misurazione del tempo è proprio il Sole, o meglio l’ombra proiettata dallo stilo (gnomone) sul quadrante. Quest’ombra, coincidendo o toccando, di volta in volta, le linee orarie tracciate, fornirà la misurazione del tempo solare vero della località. Ci sono poi vari accorgimenti, quale l’equazione del tempo e la lemniscata, che permettono di misurare l’ora del meridiano centrale del fuso (quella indicata dai nostri orologi).

 

 

DESCRIZIONE DEI QUADRANTI  SOLARI

 

Elementi del quadrante solare

 

Essenziali

Gnomone: può essere perpendicolare o obliquo (parallelo all’asse terrestre)

Rette orarie: indicano le ore quando vengono toccate dall’ombra dello gnomone

 

Ore

Punto di riferimento

Babiloniche

 

Alba precedente

 

Italiche

 

Tramonto precedente

 

Canoniche

 

Ora prima: alba

Ora terza: metà mattina

Ora sesta: mezzogiorno

Ora nona: metà pomeriggio

Ora duodecima: tramonto

 

Planetarie

 

Ogni ora è sotto l'influsso di un pianeta. Ogni prima ora del giorno con il relativo pianeta danno il nome al giorno

 

Francesi

 

Suddivisione del giorno in 24 parti uguali a partire dalla mezzanotte

 

 

Facoltativi

Linee solstiziali: rami di iperbole percorse dall’ombra dello gnomone durante i solstizi (declinazione Sole solst. inverno: - 23° 27’; estate: +23° 27’)

 

Linee equinoziali: rette percorse dall’ombra dello gnomone durante gli equinozi (declinazione: 0°)

 

Linee diurne: rami di iperbole situati tra le linee solstiziali e quelle equinoziali, che indicano l’entrata del sole nei vari segni zodiacali

 

Lemniscata: evidenzia l’equazione del tempo, con valori riportati in una tabella

 

Linea meridiana: linea su cui cade l’ombra dello gnomone, quando per la località è il mezzogiorno solare vero

 

Costante locale: minuti e secondi da aggiungere e togliere all’ora locale per avere l’ora del fuso (meridiano centrale)  

 

Elementi di quadranti solari declinanti in diverse direzioni

Declinante

Linee orarie

Gnomone

Linea equinoziale

Ovest \ Sud-Ovest

Addensate a destra e relative ore della giornata più inoltrate

 

Obliquo: diretto da sinistra verso destra

Perpendicolare: spostato a destra della linea meridiana

 

Obliqua: alta a destra e bassa a sinistra

Sud

 

Quelle del mattino sono simmetriche a quelle del pomeriggio rispetto alla linea oraria delle 12; le ore vanno dalle 6 alle 18

Obliquo e perpendicolare: situato al centro della meridiana, in corrispondenza della linea delle 12

Orizzontale e perpendicolare alla linea meridiana

Est \ Sud-Est

 

Addensate a sinistra e relative ore della giornata più mattiniere

 

Obliquo: diretto da destra verso sinistra

Perpendicolare: spostato a sinistra della linea meridiana

 

Obliqua: alta a sinistra e bassa a destra

Nord-Est

 

Addensate in alto a destra e relative ore della giornata più mattiniere

 

 

Obliquo: diretto dal basso verso l’alto e da destra verso sinistra Perpendicolare: spostato a destra dell’immaginaria linea oraria della mezzanotte

 

Obliqua: alta a sinistra e bassa a destra

Nord

 

Quelle del mattino sono simmetriche a quelle del pomeriggio rispetto alla linea oraria della mezzanotte; l’intervallo di ore misurate è in funzione della latitudine

Obliquo e perpendicolare: situato al centro del quadrante in corrispondenza della linea della mezzanotte. Quello obliquo va dal basso verso l’alto

Orizzontale e perpendicolare alla linea oraria della mezzanotte

Nord-Ovest

 

Addensate in alto a sinistra e relative alle ore serali

 

 

Obliquo: diretto dal basso verso l’alto e da sinistra verso destra Perpendicolare: spostato a sinistra rispetto alla linea della mezzanotte

 

Obliqua: alta a destra e bassa a sinistra

 

Come funzionano:

 

Gnomone perpendicolare: la distanza della punta dello gnomone (punto stella) dal quadrante è detta altezza gnomonica. L’ora è indicata dalla punta dello gnomone.

 

Gnomone obliquo: esso è parallelo all’asse terrestre e punta verso il polo Nord (nel nostro emisfero). L’ora è segnata da tutta la sua ombra (che coincide di volta in volta con ciascuna linea oraria). Il piede di tale stilo sarà nel punto radiante da dove si dipartono tutte le rette orarie.

 

Rette orarie: ci vogliono 2 punti per individuarle: il primo è il punto radiante (dove c’è il piede dello stilo) e l’altro si trova sulla linea più lontana raggiungibile dall’ombra del Sole durante l’anno (nel nostro emisfero il 21\6).

 

Altri tipi di meridiane

 

Ad anelli

L’origine del nome di questa meridiana è evidente in quanto essa risulta composta da anelli. L’anello di sospensione è anche un cursore che si muove lungo l’anello esterno e viene posizionato in corrispondenza del valore della latitudine del luogo ove viene effettuata la lettura. Sulla barra fissata in corrispondenza del diametro dell’anello è inciso un “calendario” e su di esso un cursore viene mosso fintanto che la sua linea di fede non va a coincidere con il giorno in cui si sta effettuando la lettura. Tenendo sospeso l’orologio solare bisogna orientarlo fino a quando il raggio di sole passando attraverso il foro praticato sul cursore del calendario va a cadere sulla faccia interna dell’anello interno dov’è appunto incisa la scala delle ore.

 

A cannone

Quest’orologio solare ha più una valenza estetica che funzionale. Ricalca, infatti, il sistema in uso in alcuni paesi dove, per avvisare la popolazione che era scoccato il mezzogiorno, veniva sparato un colpo di cannone. Infatti anche con questo orologio, quando un raggio di sole di mezzogiorno attraversa la lente infiamma la polvere nel focone e,  se il cannone è carico, viene sparato un colpo. Naturalmente ogni giorno, col variare dell’altezza del sole bisogna spostare la lente della quantità appropriata, servendosi della scala incisa sui suoi bracci di sostegno.

 

Equatoriale universale portatile

Orologio solare del tipo universale, equatoriale e portatile. Lo strumento è predisposto per consentire la regolazione della latitudine, la correzione per la longitudine, quella dovuta all’equazione del tempo ed eventualmente per tenere conto dell’ora solare. Conosciute lo coordinate del luogo ove viene effettuata la lettura dell’ora, ed eventualmente le altre variabili appena citate, è sufficiente far passare il raggio di sole attraverso il foro all’uopo praticato sulla barra superiore e posizionare lo strumento finché il raggio colpisce la linea di fede incisa sulla barra inferiore: in quel momento, sul quadrante principale è possibile effettuare la lettura dell’ora.

 

 

Il grande orologio solare centrale

I cicli solari generano le stagioni, quelli lunari i mesi, mentre la rotazione della Terra determina la lunghezza del giorno. Tutti questi cicli sono considerati dal grande orologio solare del Planetario: l'anno, i mesi e le loro decadi, l'entrata del Sole nei "segni" zodiacali, l'ora dell'alba e del tramonto, le ore del giorno (ore oltramontane), le ore dal sorgere (ore babiloniche), quelle dall'ultimo tramonto (ore italiche), ed il passaggio del Sole al meridiano di alcune capitali europee. L'orologio solare del Planetario forma un angolo da Sud verso Est di 54° 39' 18'' (declinazione della parete), e pertanto può ricevere la luce del Sole dalle 5 del mattino fino alle 14. Lo gnomone è lungo 1.5 m e nasce dalla Stella Polare posta al centro di un cielo rappresentato da stelle concentriche, ispirato dalla famosissima volta celeste che si può ammirare all'interno del Mausoleo di Galla Placidia. Alcune stelle del giro più esterno sono contrassegnate col nome di una città e ciò significa che quando l'ombra dello gnomone passerà su una di queste, sarà mezzogiorno vero nella città indicata. Nell'angolo in basso a sinistra, una grande sfera armillare rappresenta il Cosmo con la Terra al centro. E' stata scelta la visione geocentrica perché costituisce il nostro naturale punto di vista. La Sfera è rappresentata con il cerchio meridiano, i due cerchi solstiziali e l'equatoriale. Trasversalmente a questi passa la fascia dello zodiaco. Attorno alla sfera armillare sono mostrate simbolicamente le quattro fasi lunari. Sul quadrante centrale si possono leggere tre tipi di ore, ciascuno dei quali identificato da un colore diverso: bruno per le ore oltramontane, ocra per le ore italiche e blu per le ore babiloniche. L'insieme delle linee orarie è attraversato da curve tratteggiate che indicano l'ingresso del Sole nei vari "segni" dello zodiaco, illustrati per intero da figure poste fra gl'interspazi di ogni curva. Le immagini del "bestiario celeste" sono state tratte dalle formelle di Pietro Lombardo che si trovano alla base della colonna veneziana di San Vitale in Piazza del Popolo. Le curve esterne, di colore rosso, rappresentano i "limiti solstiziali", vale a dire gli estremi dell'orologio che non verranno mai oltrepassati dall'ombra dello gnomone. In alto è visibile la linea del solstizio d'inverno (22 dicembre), che corrisponde al dì più breve, mentre in basso troviamo la linea del solstizio d'estate (21 giugno), che corrisponde invece al dì più lungo. Attraversa diagonalmente il quadrante la linea rossa degli equinozi di primavera (21 marzo) e d'autunno (23 settembre), ovvero l'ingresso del Sole in Ariete, quand'esso è in ascesa, ed in Bilancia, quando è in discesa. La retta bruna orizzontale, che termina con un Sole nascente, rappresenta l'orizzonte. Agli estremi destro e sinistro delle curve sono state segnate, sotto ai nomi dei mesi, le scale delle decadi e, più esternamente, le ore dell'alba (a sinistra) e del tramonto (a destra).L'ombra proiettata da una sfera collocata sullo gnomone a 1.2 m dalla sua origine consente la lettura dell'orologio. Fra i limiti solstiziali è tracciata la rete delle linee orarie: le brune si aprono a ventaglio ed hanno origine nel punto dove si colloca lo gnomone, le ocra sono invece fortemente inclinate verso destra e le blu verso sinistra.

 

 

Meridiana orizzontale e verticale

 

È facile costruire un orologio solare orizzontale partendo dall'equinoziale, basterà prolungare le linee orarie fino a farle incontrare con il piano orizzontale e da qui proseguire verso il punto dove l'asse dei poli, ovvero lo gnomone, incontra l'orizzonte (fig. 8). Identica operazione, per l'orologio verticale, unica differenza è che l'origine delle linee orarie risiede nel punto in cui l'asse del mondo s'immerge nel piano perpendicolare all'orizzonte. Il quadrante verticale e quello orizzontale, possono costruirsi assieme e facilmente con del cartoncino, in questo modo: costruire la struttura dell'orologio tagliando una scatola come mostrato in fig. 9. Sul lato inclinato che funge da gnomone, inserite perpendicolarmente un quadrante equinoziale con raggio uguale a "H" che va in appoggio nella parte in cui i due piani, verticale ed orizzontale, s'incontrano (fig. 9). Segnati i punti di contatto delle linee della raggiera equatoriale con la linea AB, conduceteli in alto a congiungersi in C. I punti che non riescono a raggiungere la linea AB e che cadono su EB si condurranno da qui su 6A, parallelamente ad E6, e da qui al vertice C. Fate lo stesso sull'altro gnomone, congiungendo i punti, questa volta, orizzontalmente a D. Ecco così realizzato un orologio solare che mostra tutte le ore del giorno, di mattino sulla parte verticale e di pomeriggio su quella orizzontale.

 

 

COSTRUZIONE DI UN OROLOGIO SOLARE

 

Termini generali per costruire un orologio solare verticale

 

Per costruire un orologio solare verticale bisogna avere a disposizione una parete illuminata il più a lungo possibile; si sceglie lo spazio utile (minimo 1 metro quadro). La parete dev’essere illuminata durante l’arco dell’anno, non deve essere disturbata da ombre di alcun genere e infine ci si accerta che la parete sia perpendicolare al suolo. Prima di iniziare a progettare occorre conoscere alcuni termini fondamentali:

Longitudine e Latitudine: sono le coordinate geografiche della località e si ricavano da una carta geografica dotata di paralleli e meridiani.  

 

Declinazione della parete: determina l’orientamento del quadrante solare; si ricava piantando uno stilo perpendicolare alla parete e, durante il mezzogiorno vero, (calcolato tenendo conto dell’equazione del tempo e costante locale), si misura la distanza dell’estremità dell’ombra dello stilo dalla linea verticale precedentemente tracciata con l'aiuto di un filo a piombo partente dal piede dello stilo.

 

Declinazione parete

Tangente x = (a/l) si ricava – x = arco tangente (a/l)

X = declinazione parete

A = distanza misurata

L = lunghezza stilo

 

Azimut: valore angolare compreso tra il nord e la parete (misurato in senso orario) =

90° - X (la parete declina ad est)

90° + X (la parete declina ad ovest)

X = angolo declinazione a parete

 

Costante locale: differenza di tempo in anticipo o in ritardo fra il passaggio del sole al meridiano Etneo e quello al meridiano del luogo. La Terra ruota da ovest a est, quindi la costante sarà positiva a ovest e negativa ad est. Sapendo che il grado d’arco è 4’ di tempo è sufficiente trasformare in minuti e secondi la differenza tra la longitudine del luogo e quella del meridiano Etneo.

Equazione del tempo: differenza del tempo degli orologi civili con quello della meridiana. Sono solo 4 i giorni in cui l’ora del nostro orologio coincide con quello della meridiana:

16 Aprile – 1° Settembre – 25 Dicembre – 13 Giugno

Stilo: asta lunga e sottile, solitamente di ferro o ottone, che proietta la sua ombra sul quadrante solare. Dalla base hanno origine le coordinate X e Y con sistema di riferimento cartesiano.

Un tipo di stilo è lo STILO POLARE o stilo obliquo nella direzione del nord geografico. Dal piede dello stilo o PUNTO RADIALE si              dipartono tutte le linee orarie del quadrante.

 

 

Termini generali per costruire un orologio solare orizzontale

 

 

Si disegna su una superficie piana il triangolo SRM, rettangolo in R, avente l'angolo S pari alla latitudine del luogo (quello della figura è calcolato per la città di Ragusa), posizionato con l'ipotenusa sulla linea centrale NS. Questo è il triangolo gnomonico che, a lavoro ultimato, andrà realizzato in cartoncino e applicato verticalmente sulla linea meridiana per generare le ombre. Si traccia la linea WE perpendicolare alla NS e sul punto di incrocio M si mette l'ora 12. Col compasso puntato in M si traccia l'arco RN di raggio MR che incontra la retta NS in N. A partire dal punto N si disegnano quattro angoli adiacenti uguali di 15° ciascuno sia verso W che verso E. Le intersezioni tra i lati di questi angoli con la linea WE sono le ore 11 10 9 8 verso W e 1 2 3 4 verso E. Si congiungono i punti ora con il vertice S del triangolo gnomonico ottenendo le rispettive linee orarie.

 

Si riquadrano le linee orarie con un quadrilatero e si traccia una orizzontale che passa per il punto S e che rappresenta le ore 6 di mattina e le 6 (18) di sera. Per tracciare le linee delle 7  e delle 5 serali si traccia una diagonale che va dalle 6 alle 12.

 

 

 

Questa taglia la linea delle 9 in un punto che è centrale rispetto alla sua intersezione con la linea delle 7 e delle 11. Lo stesso, specularmente, può essere fatto per le ore 5 (17 pomeridiane). A questo punto il quadrante può essere ritagliato lungo i bordi del quadrilatero avendo cura di eliminare tutte le linee usate per la costruzione e lasciare ben marcate le sole linee orarie.

 

Dopo aver applicato il triangolo gnomonico su di un materiale resistente ma sottile lo si ritaglia e lo si applica, perpendicolarmente, sulla linea oraria delle 12, avendo cura di far coincidere il vertice che contiene l'angolo della latitudine con il punto di origine del fascio delle linee orarie.

 

 

L'orologio così completato andrà posto su una superficie perfettamente orizzontale ed orientato con il vertice della latitudine verso il polo SUD ( si intende che questo dovrà farsi nelle ore di sole). Non credo opportuno dare le misure delle dimensioni. Lo stesso orologio può essere grande quanto un palmo di mano e all'opposto quanto un cortile . Quello che conta è il rispetto degli angoli e una certa proporzione tra il triangolo indicatore e la dimensione del quadro. (Regolarsi guardando i disegni)

 

 

 

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