Nascita del progetto
Nel
mese di Novembre i nostri docenti ci hanno proposto di partecipare al Progetto
"Orologi solari in città". Noi abbiamo subito accettato con
entusiasmo perché ci piaceva l’idea di fare qualcosa di diverso dal solito.
Visto
che nessuno di noi sapeva nulla sull’argomento, abbiamo raccolto varie
informazioni, tramite Internet e diversi testi che ci sono stati forniti dalla
biblioteca dell’Istituto.
Abbiamo analizzato la misurazione del tempo dal punto di vista storico e abbiamo prodotto un documento che, oltre ad informazioni storiche, conteneva informazioni su sfere armillari e quadranti solari.
A
Dicembre ci ha tenuto una lezione l’ing. Trani, un esperto del campo, che ha
realizzato numerosi orologi nel circondario Novarese e ci ha aiutato a capire
meglio il modo in cui avremmo poi progettato un orologio solare.
A
Gennaio abbiamo fatto un “tour” per visionare le meridiane del territorio Novarese;
abbiamo così potuto osservare anche alcune tecniche di decorazione.
Nel mese di Marzo, cercando un luogo adatto ad accogliere un orologio solare, ci siamo recati al Parco delle Betulle, che è stato da noi individuato come luogo ideale. Il parco, preferito al cortile della scuola, è infatti ben illuminato e molto frequentato, soprattutto in estate. All’interno del parco, c’è una pista di pattinaggio scarsamente utilizzata e, poco lontano, ci sono i resti di quello che doveva essere un tavolino, posto lungo il percorso-vita. Scartata l’ipotesi di realizzare , per mancanza di idonee superfici verticali, una meridiana verticale e non volendoci limitare ad un unico progetto abbiamo deciso di progettare due orologi: un quadrante analemmatico all’interno della pista di pattinaggio (vedi punto A della planimetria) ed una meridiana orizzontale in sostituzione del tavolino (vedi punto B della planimetria).

Suddividendoci
in due gruppi di lavoro, abbiamo abbozzato numerosi progetti; alla fine abbiamo
scelto i migliori e li abbiamo disegnati al computer.
Entrambi gli orologi solari indicheranno l’ora solare vera, dovuta alla longitudine di Novara ed anticipata di 25’
36’’ sull’ora civile determinata dal Meridiano Centrale (15° Est). Tale differenza dovrà essere opportunamente
segnata con indicazioni a lato del singolo “orologio”.
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