L' Aeroplano

In questa foto vi è rappresentato il primo volo del Flyer
avvenuto nel 1908
Il problema del volo umano trova la sua collocazione su un piano scientifico soltanto con Leonardo, che nel Codice Atlantico offre un geniale progetto di 'elicottero' e studi sul paracadute. I primi risultati pratici furono ottenuti (1783) dai fratelli Montgolfier, che realizzarono i palloni aerostatici (mongolfiere) utilizzando grandi involucri impermeabili riempiti con aria riscaldata. Nel secolo successivo l'attenzione fu rivolta al problema della propulsione degli aerostati con eliche azionate da motori (dirigibile), ma un progresso essenziale si ebbe solo nel 1900, con l'adozione del motore a scoppio che consentì la realizzazione del primo grande dirigibile a struttura rigida da parte del conte F. von Zeppelin. Il dirigibile si rivelò un veicolo insicuro e numerosi incidenti determinarono il suo progressivo abbandono. Il declino di questo mezzo venne inoltre accelerato dall'affermarsi dell'aeroplano. L'adattamento di un motore propulsore e l'esperienza accumulata da quanti li avevano preceduti consentirono ai fratelli Wright (1903) di mantenere per una quarantina di metri in volo controllato e a qualche metro dal suolo un apparecchio da loro costruito, il Flyer. Da quel momento l'aeronautica progredì rapidamente. Grandi imprese dimostrarono le notevoli possibilità che questa macchina poteva offrire, come per esempio la trasvolata atlantica di Charles Augustus Lindbergh. L'impiego bellico durante l'ultimo conflitto mondiale agì da incentivo nella realizzazione di aerei sempre più veloci. Successivamente gli studi vennero perciò indirizzati alla realizzazione di motori a turbina, il cui impiego consentì di superare la velocità del suono. Gli sviluppi più recenti dell'aeronautica hanno ricevuto importanti contributi dalle tecniche adottate in campo astronautico e missilistico: aeroplani a decollo e atterraggio corti e verticali; veicoli in grado di effettuare voli orbitali e tornare poi a terra per essere riutilizzati.