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Laboratori di danza e teatro
"Si può fare teatro
ovunque, purché si trovi il luogo in cui viene a crearsi la condizione
fondamentale per il teatro; deve esserci cioè qualcuno che ha
individuato qualcosa da dire e deve esserci qualcuno che ha bisogno
di starlo a sentire.
Quello che si cerca, dunque, è la relazione. Occorre che ci siano
dei vuoti. Non nasce teatro laddove la vita è piena, dove si è
soddisfatti. Il teatro nasce dove ci sono delle ferite, dei vuoti, delle
differenze, ossia nella società frantumata, dispersa, in cui la
gente è ormai priva di ideologie, dove non vi sono più valori;
in questa società il teatro ha la funzione di creare l'ambiente
in cui gli individui riconoscano di avere dei bisogni a cui gli spettacoli
possono dare delle risposte. Quindi ogni teatro è pedagogia"
Jacques Copeau
Nell'anno scolastico 2005/06 sono stati attivati
all'Itis "Fauser" i laboratori di danza e teatralità
per offrire agli studenti la possibilità di aumentare la consapevolezza
del sé, stimolando la loro creatività, sperimentando diverse
modalità comunicative. Questa attività permette di far
emergere sentimenti che accomunano, dà la possibilità
di conoscere e farsi apprezzare dagli altri.
In particolare sono stati perseguiti i seguenti obiettivi:
-
creare un gruppo di ragazzi coeso, stimolando la capacità di
attenzione e di rispetto nei confronti degli altri, migliorando la comunicazione
e la relazione interpersonale;
-
scoprire e sviluppare le potenzialità espressive individuali,
valorizzando la comunicazione verbale e non verbale;
-
utilizzare il proprio corpo come un mezzo per comunicare al di là
della parola;
-
sperimentare tecniche espressive e creative per favorire la comunicazione
sociale;
-
conoscere gli elementi essenziali della comunicazione teatrale;
-
realizzare un progetto creativo a conclusione dell'attività.
I laboratori sono stati curati da Barbara
Gatto, coreografa e insegnante di danza
e Gian Paolo Pirato,
educatore alla teatralità gli studenti partecipanti erano tutti
del triennio delle tre specializazioni.
L'attività è iniziata nel mese di novembre, con incontri
di 2 ore a cadenza settimanale, e si è conclusa nel mese di maggio
con una performance dei ragazzi del gruppo teatro, mentre il gruppo
della danza ha concluso il laboratorio con uno stage, partecipando,
dietro le quinte, all'allestimento dello spettacolo di Arte Danza "Viaggio
nel tempo", rappresentato al Teatro Coccia il 31 maggio
2006, ideato e coreografato dalla maestra di danza Barbara Gatto.
Inoltre ragazzi dei laboratori hanno partecipato al progetto
"Domani" ideato da Ronconi, legato alle Olimpiadi di Torino,
e sono stati premiati per il loro spettacolo "Processo
alle Intenzioni".
Lo spettacolo, su supporto digitale, parteciperà alle selezioni
del Festival Nazionale del Teatro Scolastico Elisabetta Turroni, manifestazione
che si terrà dal 3 al 10 novembre 2006 presso il teatro Bonci
di Cesena.
Processo alle Intenzioni
Con
Dardes Laura, Grosso Francesca, Mandirola Michael Boris,
Pavan Valentina, Polimeni Fabio, Simonelli Andrea
Direzione Artistica
Gian Paolo Pirato
Il Progetto creativo Processo alle Intenzioni
nasce come momento conclusivo del percorso laboratoriale affrontato
da un gruppo di ragazzi dell'ITIS Giacomo Fauser di Novara.
Le Intenzioni sono quelle espresse dai ragazzi
circa il loro modo di affrontare la vita e la voglia di lottare per
una società in cui sia importante l'esistenza di ogni singolo
uomo e in cui i rapporti intrapersonali possano essere autentici, ripuliti
da ipocrisia, opportunismo, voglia di prevaricare l'altro.
Questi ideali subiscono un vero e proprio processo giuridico in cui
la giuria è composta dagli spettatori stessi che, dall'alto,
osservano le diverse fasi del dibattimento. Accusa e difesa si alternano
nel tentativo di smuovere i componenti della giuria dalla loro apatia
e indifferenza, data dal sentirsi dei semplici osservatori e non parte
attiva del processo.
Arriva così il momento della sentenza, in cui però non
ci sono colpevoli ed innocenti e non vengono date risposte o soluzioni:
questo vuoto permette di lasciare uno spazio per una riflessione personale.
La sospensione del giudizio "costringe" i giurati/spettatori
a cercare dentro di sé le proprie Intenzioni.
Il Laboratorio Teatrale è stato presentato
e vissuto dai ragazzi come un luogo dove sviluppare creatività
e consapevolezza espressiva.
Lo scopo è stato quello di agevolare il superamento dell'eccessiva
prevalenza del linguaggio verbale introducendo quello non verbale, stimolando
la comunicazione simbolica, l'attenzione e la concentrazione attraverso
l'acquisizione di tecniche e metodi specifici del linguaggio teatrale.
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