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Progetto Teatro
a.s. 2008/09

Il teatro: un mezzo per conoscere e conoscersi

Da molti anni l'Itis "Fauser", considerando la funzione fortemente educativa del teatro, al fine di approfondire tematiche e autori presenti nei programmi curricolari e di affrontare temi di rilevanza psicologica, sociale e civile, prevede tra le sue offerte formative la partecipazione degli studenti a spettacoli teatrali, attentamente selezionati tra le proposte delle stagioni teatrali dei teatri di Milano.
Tale attività si può attuare grazie alla disponibilità dei teatri che propongono biglietti per gli studenti a condizioni molto vantaggiose, al contributo economico della scuola che copre le spese di trasporto e alla sensibilità dei docenti accompagnatori, speranzosi che tale proposta, nel futuro, sia da stimolo per ulteriori personali approfondimenti.

Spettacoli teatrali in orario curricolare:

  • "La locandiera" - Teatro Leonardo Milano - 02/12/08 e 05/12/08 (classi prime, seconde, quarte)

    un classico del teatro goldoniano, il testo mette in scena, nella rilettura di Quelli di Grock, l'ironizzazione del rapporto tra uomo e donna ma soprattutto il carattere di forza e novità della protagonista rispetto alle altre figure femminili del teatro del Settecento.

  • "La bisbetica domata" - Teatro Leonardo Milano - 20/03/09 (classi prime, seconde)

    una commedia giovanile di Shakespeare. La reinterpretazione originale e brillante dei registi Valeria Cavalli e Claudio Intropido fa risaltare la corporeità dell'attore e la caratterizzazione dei personaggi attraverso gesti e movimenti: un grande lavoro fisico ed espressivo messo in risalto anche dalla colonna sonora che agisce sul palcoscenico insieme agli stessi attori.

  • "Notre Dame de Paris" - Teatro Arcimboldi Milano - 28/01/09 (classi terze, quarte, quinte)

    è la famosa opera musicale di Riccardo Cocciante: strabiliante per la bravura dei protagonisti e dei ballerini/acrobati, per la musiche, per la scenografia, per la storia…

Spettacoli teatrali in orario extracurricolare:

  • "Amleto" - Teatro Strhler Milano - 04/03/09 (classi quarte, quinte)

    di William Shakespeare

    traduzione Alessandro Serpieri
    regia, scene e costumi Pietro Carriglio
    musiche Matteo D'Amico
    produzione Teatro Biondo Stabile di Palermo
    in collaborazione con Teatro Stabile di Catania

    Fragile e crudele, il principe di Danimarca è il simbolo delle inquietudini di ogni epoca.
    Già oggetto di un primo studio, presentato al festival delle Orestiadi di Gibellina nell'estate del 2006, Amleto, tra le più conosciute e citate tragedie del Bardo, viene proposta dal Teatro Biondo Stabile di Palermo in una veste compiuta e definitiva.
    Fin dall'inizio della sua attività registica, Carriglio ha dedicato un'attenzione particolare al teatro di Shakespeare. Non solo per la sua grandezza letteraria e drammaturgica, ma anche perché costituisce la più complessa espressione di un'epoca di grandi stravolgimenti - per certi versi paragonabile alla nostra - dove si assiste al crollo di valori e certezze, dopo il trionfo del Rinascimento.
    E Amleto, in particolare, viene assunto come simbolo della crisi dell'uomo moderno di fronte al destino e alle proprie responsabilità, ma anche in quanto esemplare metafora del teatro come visione del mondo.

    Novità

Quest'anno l'offerta si è arricchita di una nuova proposta che prevede la partecipazione agli spettacoli teatrali serali del Piccolo Teatro di Milano.
Si tratta di quattro spettacoli in abbonamento, riservati agli studenti del triennio, ai genitori e ai docenti dell'Itis "Fauser", scelti per la forte caratterizzazione culturale, finalizzata alla riscoperta di testi teatrali classici. Testi di grande fascino rivolti a qualsiasi categoria di spettatori.

Programma:

  • "Filumena Marturano" - Teatro Strhler Milano - 09/12/08 (ore 19.30)

    di Eduardo De Filippo

    regia Francesco Rosi
    scene Enrico Job
    costumi Cristiana Lafayette
    luci Stefano Stacchini
    con Lina Sastri, Luca De Filippo
    e Nicola di Pinto, Antonella Morea
    Giuseppe Rispoli, Gioia Miale, Daniele Russo, Antonio D'Avino, Chiara De Crescenzo, Carmine Borrino, Silvia Maino
    Produzione Teatro di Roma, Elledieffe

    Legami di sangue e vincoli d'amore. Una straordinaria pièce teatrale con Lina Sastri nel ruolo della celebre eroina eduardiana.
    "Una grande, bellissima e tormentata storia d'amore". Così definisce la commedia di Eduardo Francesco Rosi, che prosegue con questa regia il sodalizio artistico con la compagnia di Luca De Filippo.
    Donna del popolo, ex prostituta, Filumena Marturano vive da venticinque anni come una moglie, senza esserlo, nella casa di Domenico Soriano, napoletano borghese e benestante. Ha cresciuto in segreto tre figli, avuti da tre uomini diversi; di uno solo è certa la paternità, il figlio di Soriano, e quando Filumena glielo rivela, estremo stratagemma per farsi sposare, non gli dice però quale: perché "i figli sono figli" e devono essere tutti uguali.
    La commedia, affronta il tema, scottante in quegli anni, dei diritti dei figli illegittimi. Nel 1947, infatti, l'anno dopo la prima rappresentazione dello spettacolo, l'Assemblea Costituente sancì il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire e educare anche i figli nati fuori dal matrimonio.

  • "Moby Dick" - Teatro Strhler Milano - 04/02/09 (ore 20.30)

    di Herman Melville

    elaborazione drammaturgica Federico Bellini
    regia e ideazione scenografica Antonio Latella
    costumi Gianluca Falaschi
    disegno luci Giorgio Cervesi Ripa
    suono Franco Visioli
    con Giorgio Albertazzi, Emiliano Brioschi, Marco Cacciola, Timothy Martin, Giuseppe Papa, Fabio Pasquini, Annibale Pavone, Enrico Roccaforte, Rosario Tedesco
    Produzione Teatro Stabile dell'Umbria, Teatro di Roma

    Un Giorgio Albertazzi che, anche evocando la poesia di Dante e Shakespeare, si fa spettacolo di se medesimo.
    Il viaggio della baleniera Pequod si fa teatro. La trasposizione scenica dell'opera che Herman elville pubblicò nel 1851 è un'avventura artistica fortemente voluta da Giorgio Albertazzi e da Antonio Latella.
    La caccia alla balena bianca che l'occhio di Ismaele, la sua narrazione intessuta di riflessioni, trasforma da epica in allegoria ed epopea umana, viene portata in scena dalla affiatata e collaudata compagnia di attori diretta da Latella, equipaggio della baleniera comandata dal capitano Achab, al quale Albertazzi, con la sua interpretazione, conferisce una potenza tragica e una pietrosa intensità.
    L'impresa produttiva del Teatro Stabile dell'Umbria e del Teatro di Roma ha portato lo spettacolo in una lunga tournée che, partita da Spoleto, edizione 2007, e passata anche per l'Odéon di Parigi, approda ora sulle tavole del Piccolo Teatro.

  • "Don Chisciotte" - Teatro Strhler Milano - 13/02/09 (ore 20.30)

    di Miguel de Cervantes

    progetto e regia Franco Branciaroli
    scena e costumi Margherita Palli
    con Franco Branciaroli
    Produzione Teatro de Gli Incamminati

    Branciaroli, hidalgo della parola.Dopo l'originale edizione di Finale di partita in cui il protagonista parlava con la voce dell'ispettore Clouseau, con intenzione non dissimile Franco Branciaroli si prepara al nuovo spettacolo tratto dal testo di Miguel de Cervantes.
    Il protagonista, solo sul palcoscenico, sarà infatti impegnato nel doppio ruolo di Don Chisciotte e Sancho Pancia, cui darà, imitandole, le voci di Vittorio Gassman e Carmelo Bene.
    Il vagabondare verbale, divertente e commovente insieme, dei due mattatori ripercorrerà alcune delle scene più celebri del grande romanzo picaresco del siglo de oro spagnolo.
    Dichiara l'attore: "Don Chisciotte è un enorme trattato sull'imitazione: così come lui imita i cavalieri, io imito i cavalieri della scena".

  • "La cimice" - Teatro Strhler Milano - 20/05/09 (ore 20.30)

    di Vladimir Majakovskij

    traduzione Fausto Malcovati
    regia Serena Sinigaglia
    scene Maria Spazzi
    costumi Federica Ponissi
    musiche Sandra Zoccolan
    luci Alessandro Verazzi
    con (in ordine alfabetico) Francesca Ciocchetti, Francesco Colella, Pierluigi Corallo, Giovanni Crippa, Massimo De Francovich, Gianluigi Fogacci, Alessandro Genovesi, Melania Giglio, Marco Grossi, Sergio Leone, Giovanni Ludeno, Bruna Rossi, Paolo Rossi
    e con Clio Cipolletta, Gabriele Falsetta, Andrea Germani, Andrea Luini, Silvia Pernarella
    Produzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa

    Una cimice che sprizza ironia. Un Paolo Rossi eccezionale. La cimice, scrisse Majakovskij, "è la variante teatrale di quell'argomento fondamentale al quale ho dedicato versi e poemi. Si tratta della lotta contro il piccolo-borghese". Il protagonista, ibernato a seguito di un incendio scoppiato durante un grottesco banchetto di nozze in cui sta per impalmare la figlia di una ricca parrucchiera, viene ritrovato cinquant'anni dopo e rinchiuso in un laboratorio per studiarne le strane caratteristiche. Sua compagna è una cimice. Che cosa collega questa farsa paradossale di Majakovskij a noi, oggi? Questa è la domanda che Serena Sinigaglia si pone di fronte al testo. Scritto e ambientato nella prima parte nel 1929, La cimice è una riflessione lucidissima e disincantata sulla rivoluzione russa, o, meglio, su come nel giro di soli dieci anni quei valori siano stati completamente rinnegati e capovolti dagli stessi che li avevano affermati. "Nessuno si salva", osserva la regista, "e il futuro (nel quale si ambienta la seconda parte del testo), immaginato nel 1979 ma che potrebbe essere un qualsiasi futuro, mostra una realtà disintegrata e sterile. No, l'essere umano è destinato a distruggere e a distruggersi. È un animale schifoso, proprio come una cimice. E se lo schiacci puzza!".

    Referente del progetto: prof.ssa Mariagrazia Babusci