Progetto Teatro 2007/08

PROGETTO TEATRO
Il teatro:un mezzo per conoscere e conoscersi

Da molti anni l'Itis "Fauser", considerando la funzione fortemente educativa del teatro, al fine di approfondire tematiche e autori presenti nei programmi curricolari e di affrontare temi di rilevanza psicologica, sociale e civile, prevede tra le sue offerte formative la partecipazione degli studenti a spettacoli teatrali, attentamente selezionati tra le proposte delle stagioni teatrali dei teatri di Milano.
Tale attività può attuarsi grazie alla disponibilità dei teatri che propongono biglietti per gli studenti a condizioni molto vantaggiose, al contributo economico della scuola che copre le spese di trasporto e alla sensibilità dei docenti accompagnatori, speranzosi che tale proposta, nel futuro, sia da stimolo per ulteriori personali approfondimenti.
Il programma prevede:

Classi Quarte
Vita di Galileo
di B. Brecht
regia di Antonio Calende
Teatro Strehler Milano
Giovedì 8 novembre 2007 ore 20.30
Franco Branciaroli è Galileo in Vita di Galileo, opera culmine della produzione brechtiana, "testamento spirituale" la cui sconcertante attualità diviene strumento per interpretare le ombre e le contraddizioni del presente.
Frutto di diverse stesure nate dalle vicende personali e politiche di Brecht, la commedia nasce negli anni che precedono immediatamente la Seconda Guerra Mondiale. Vita di Galileo è la drammatizzazione della carriera del grande scienziato toscano a partire dall'invenzione del cannocchiale, alla scoperta dei pianeti di Giove, alla prima condanna del Sant'Uffizio, fino all'ultima vecchiaia che trascorse nel suo domicilio in conseguenza della seconda e definitiva condanna.
La figura di Galileo, lo scienziato che con le sue rivoluzionarie intuizioni rischia di mettere a repentaglio gli equilibri teologici e sociali del suo tempo e che si piega alla ritrattazione per timore della tortura e per mancanza di vocazione eroica, è la metafora dello scienziato moderno, dell'intellettuale perseguitato dall'inesorabile binomio scienza-fanatismo.

Biennio e classi Terze
La bisbetica domata
di William Shakespeare

regia di Valeria Cavalli e Claudio Intropido
produzione Quelli di Grock
prima nazionale
Teatro Leonardo Milano
martedì 11 dicembre 2007 ore 10.00
"Il testo e la trama del Bardo ci danno la possibilità di sfruttare il nostro potenziale comico utilizzando il teatro nel teatro, i travestimenti e gli equivoci, le esasperazioni dei caratteri in una girandola colorata di situazioni farsesche. Gli attori sono chiamati quindi a scambiarsi i ruoli, come nella tradizione teatrale più antica, dichiarando così apertamente il gioco teatrale e rendendo complice il pubblico delle vicende che si svolgono sul palcoscenico". Quelli di Grock
Petruccio e Caterina sono i protagonisti della commedia. Il primo vuole accasarsi con una donna ricca per rimpinguare le sue tasche vuote, la seconda, invece, si oppone categoricamente al matrimonio. L'incontro fra i due è un vero e proprio scontro fatto di battute frecciate e sottointesi, ma Petruccio caparbiamente e ruvidamente si accollerà il compito di educare la bisbetica. La Bisbetica Domata è una delle prime opere di Shakespeare ed è uno dei testi in cui il gioco letterario è più importante del contenuto o della psicologia dei personaggi. Grazie alla vivacità del linguaggio e al ritmo serrato dei dialoghi, questa commedia non ha perso la sua freschezza con il passare dei secoli e continua a essere molto amata dal pubblico.
Come in tutto il teatro elisabettiano anche La bisbetica, pur divertendo, offre spunti di riflessione profonda. Infatti, proprio in questa sua commedia giovanile, Shakespeare mostra una spiccata sensibilità per la donna del suo tempo, obbligata a matrimoni combinati per assecondare il volere paterno. Caterina è intelligente, scaltra, diretta e sincera; non vuole sottomettersi, non solo a Petruccio, ma anche a tutto il genere maschile; tanto quanto Petruccio, affamando e maltrattando Caterina, vuole dimostrare di saper domare il "femminile".
In scena, quindi, è rappresentato l'eterno conflitto fra uomo e donna, ma anche il gioco amoroso, spesso tenuto vivo dai contrasti, dalle differenze, dall'esibizione del potere. Nella rappresentazione si esalta la rozza misoginia dei personaggi maschili, si caricaturizza e ironizza su questa mascolinità esibita, che nasconde invece una grande fragilità. Lo sforzo di domare Caterina sarà quindi un esercizio vano e ridicolo, come lo è ogni atto di sopraffazione.


Classi Quinte
Così è (se vi pare)
di Luigi Pirandello

regia di Massimo Castri
Teatro Elfo Milano
Mercoledì 23 gennaio 2008 ore 15.00
La commedia è tratta dalla novella La signora Frola e il signor Ponza, suo genero e già nel titolo sfodera un sapore ironico, racchiude quella problematica esistenziale sviscerata successivamente in Uno, nessuno, centomila, dell'impossibilità di avere una visione unica e certa della realtà. Lo spettacolo ruota attorno agli interrogativi posti dalla comunità ansiosa di etichettare e ridurre a un ruolo ben definito i protagonisti. Il regista ha scelto di lavorare con attori anagraficamente più giovani di quello che il testo richiederebbe per restituire un'inedita chiave di lettura a questa commedia che, andata in scena il 18 giugno 1917, provocò nel pubblico "sconcerto, intontimento, esasperazione e sgomento"come riporta lo stesso Pirandello.