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Storia e Letteratura
" Impegno e disimpegno nella Letteraura del primo e secondo
dopoguerra"
Il progetto si propone di realizzare una riflessione
critica sul rapporto fra testo e contesto storico: ogni opera
dell'uomo è infatti il prodotto di molteplici fattori che
inevitabilmente influiscono sul pensiero umano.
Essenziale in ogni periodo storico è il tessuto economico-sociale,
la base che plasma nel profondo tutti gli aspetti della società,
e soprattutto la coscienza o la falsa rappresentazione che ciascuna
età della storia ha di se stessa, nella politica, nella
filosofia, nella morale, nell'arte, nel teatro, nella musica,
nel cinema, nella letteratura.
Se dunque vogliamo spiegarci un'opera, dobbiamo partire dalla
sua origine sociale, dalla realtà dalla quale scaturiscono
le idee e ad essa si ricollegano.
Il presupposto di questa operazione è l'uomo, ma non l'uomo
isolato, descritto e incasellato teoricamente, ma l'uomo con gli
altri uomini nel processo reale e in determinate condizioni storiche.
E' di certo l'uomo il produttore delle proprie idee, ma l'uomo
reale, le cui "magnifiche sorti e progressive", come
le definisce Leopardi, sono sempre e comunque condizionate dai
rapporti sociali e determinano le convenzioni del vivere, le ideologie,
il modo di pensare degli uomini.
In questo scenario, il testo letterario si offre come documento
del tempo in cui viene prodotto e si pone anche come strumento
di lettura degli eventi storici.
La Grande guerra e la Seconda guerra mondiale hanno rappresentato
un momento di particolare riflessione critica della letteratura,
non solo italiana, e della cultura in generale; sembra perciò
utile offrire alle giovani generazioni un panorama, non esaustivo
ma significativo, delle pagine degli autori più rappresentativi,
con il supporto della lettura espressiva dei testi da parte di
esperti di recitazione teatrale.
Referente del progetto:
Prof.ssa Amelia Bernardi
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