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Laboratorio di teatro
06/07
"Si può fare teatro
ovunque, purché si trovi il luogo in cui viene a crearsi la condizione
fondamentale per il teatro; deve esserci cioè qualcuno che ha
individuato qualcosa da dire e deve esserci qualcuno che ha bisogno
di starlo a sentire.
Quello che si cerca, dunque, è la relazione. Occorre che ci siano
dei vuoti. Non nasce teatro laddove la vita è piena, dove si è
soddisfatti. Il teatro nasce dove ci sono delle ferite, dei vuoti, delle
differenze, ossia nella società frantumata, dispersa, in cui la
gente è ormai priva di ideologie, dove non vi sono più valori;
in questa società il teatro ha la funzione di creare l'ambiente
in cui gli individui riconoscano di avere dei bisogni a cui gli spettacoli
possono dare delle risposte. Quindi ogni teatro è pedagogia"
Jacques Copeau
Dopo la positiva esperienza dello scorso anno (05/06),
conclusasi con "Processo
alle intenzioni", progetto creativo che ha riscosso
lusinghieri consensi non solo tra gli "addetti ai lavori",
viene riproposto il laboratorio teatrale.
Le lezioni, che partiranno venerdì 13 ottobre 2006, avranno una
cadenza settimanale ( venerdì dalle ore 13.45 alle ore 15.45)
e si terranno nell'aula dei laboratori artistici dell'Itis G. Fauser.
Il laboratorio, curato dall' educatore alla teatralità Gian
Paolo Pirato, oltre a trasmettere tecniche teatrali, avrà
come finalità la formazione dell'attore-persona e lo sviluppo
della creatività.
La scoperta delle proprie qualità naturali avverrà attraverso
un lavoro individuale su se stessi, sia sulla propria fisicità,
sia sul proprio bagaglio emotivo; lavoro che si completerà quando
l'allievo, attraverso il monologo teatrale, si esporrà mostrandosi
agli altri.
Tale processo formativo avverrà attraverso due fasi: il monologo
e il dialogo.
Il primo si basa sulla concentrazione, l'osservazione, la fantasia,
il corpo e la voce; il secondo prevede la condivisione dello spazio,
il contatto tra corpi in equilibrio, il sapere ascoltare e comunicare.
Il maestro lavorerà non su ma con l'allievo, il quale dovrà
sfruttare il momento del laboratorio non tanto per l'apprendimento della
tecnica quanto per lo sviluppo della sua creatività.
- creare un gruppo di ragazzi coeso, stimolando
la capacità di attenzione e di rispetto nei confronti degli
altri, migliorando la comunicazione e la relazione interpersonale;
- scoprire e sviluppare le potenzialità espressive
individuali, valorizzando la comunicazione verbale e non verbale;
- utilizzare il proprio corpo come un mezzo per
comunicare al di là della parola;
- sperimentare tecniche espressive e creative per
favorire la comunicazione sociale;
- conoscere gli elementi essenziali della comunicazione
teatrale;
- realizzare un progetto creativo a conclusione
dell'attività.
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