CHI HA PAURA DEGLI STRANIERI?
La paura e l'attrazione nei confronti della diversità
 

 

Percorso interculturale anno scolastico 2003-2004

Docente: Anna Cardano

Classe coinvolta: prima

Prerequisiti:

  • Alcuni elementi minimi di narratologia (curricolo di italiano)
  • Alcune conoscenze minime sulle cause e le caratteristiche dell'emigrazione contemporanea (curricolo di geografia)

Obiettivi formativi:

  • Riflettere sulla paura nei confronti del diverso e dello straniero, insita in ogni cultura
  • Acquisire consapevolezza che il dialogo e la conoscenza sono strumenti che possono superare stereotipi e pregiudizi
  • Distinguere tra l'utilizzo di dati reali su un determinato fenomeno (da cercare attraverso le opportune fonti) e quello di opinioni diffuse ma prive di fondamento

Obiettivi cognitivi e competenze :

  • cogliere le relazioni interdisciplinari tra letteratura, storia e geografia relative al tema studiato
  • conoscere attraverso alcuni esempi significativi come le letterature extraeuropee presentino il rapporto tra diverse culture
  • analizzare alcuni racconti cogliendo i diversi punti di vista dei vari personaggi e quello del narratore
  • comprendere l'interdipendenza tra i diversi punti di vista
  • conoscere alcuni aspetti della rappresentazione della donna nella letteratura araba
  • conoscere alcuni elementi della realtà geografica, socio-culturale, economica di uno dei paesi del Maghreb (il Marocco, scelto perché nella classe è presente una studentessa proveniente dal Marocco)
  • acquisire il concetto di regime demografico di transizione e di regime demografico maturo attraverso esempi di paesi delle sponde Sud e Nord del Mediterraneo (in particolare Italia e Marocco)

Fasi di lavoro

  • Lettura e analisi del racconto berbero “Settut che cacciò il venditore d'acqua” (in Ada Lonni, “Mondi a parte”, Paravia, 1999) ; discussione sul racconto; esercizi di interpretazione.
    Esempio di esercizio interpretativo:
    1. Distingui le fasi del racconto e suddividilo in sequenze
    2. Elenca i personaggi e spiega il loro ruolo
    3. Che significato ha il racconto? Quale rapporto tra nativi e stranieri presenta?
    4. Riassumi brevemente il racconto
    5. Inventa un breve dialogo tra il venditore d'acqua ed Aisha oppure tra Aisha ed il messaggero del sultano: che cosa si saranno detti?
  • Lettura e analisi del brano “L'Imam e l'indiano” (in Amitav Ghosh, “Lo schiavo del manoscritto” , Einaudi, 19993, pp.153-156 e 189-193) con esercizi di interpretazione.
    Esempio:
    1. Descrivi il personaggio dell'Imam, il suo ambiente di vita, i comportamenti rituali (il saluto iniziale, il rito del the…). Da quale punto di vista tutto ciò è osservato?
    2. Dove è ambientata la vicenda?
    3. Come viene presentata la medicina tradizionale popolare? In che modo è vista dal ricercatore indiano (che è anche il narratore) e dall'Imam?
    4. Che idea di progresso e di sviluppo viene presentata dai due personaggi?
    5. Perché le due culture si criticano reciprocamente?
    6. Perché il dialogo diventa impossibile?
  • Lettura e analisi del prologo di “Le Mille e una notte”, Einaudi, 1972 e di uno dei racconti. Prologo “Per Dio, padre mio, fammi sposare questo re!” (pp. 3-7): il tema è quello della letteratura e della narrazione come forme di dialogo che si oppongono alla violenza e alla vendetta. E' significativo osservare il motivo della donna che racconta.
  • Lettura e analisi di “La principessa Budur”, tratto da Fatima Mernissi “La terrazza proibita”, Giunti, 1996
  • Lettura e analisi di “La donna fatta a pezzi”, da Assia Djebar “Nel cuore della notte algerina”, Giunti, 1998: si tratta della rielaborazione di un racconto tratto da “Le Mille e una notte”, utile per riflettere sul ruolo della donna
  • I fenomeni migratori nel Mediterraneo: la transizione demografica. I regimi demografici maturi e di transizione. Schede conoscitive sul Marocco, in particolare su società, economia, tradizioni, cultura, condizione femminile, e visione del video “Khenifra – Marocco, Livorno – Italia” con interviste a famiglie marocchine che hanno un congiunto emigrato in Italia (video e cd-rom sul Marocco sono stati prodotti nel 1999 dal Centro Mondialità Sviluppo reciproco di Livorno e dal COSPE di Livorno, Via Maggi, 66, con il contributo dell'Unione Europea). Tale video è utile perché intervista le famiglie degli emigranti nei loro paesi d'origine e ci mostra diversi punti di vista sull'emigrazione: le ragioni per cui si emigra, le speranze, le resistenze e le paure di chi resta, l'importanza delle rimesse economiche dei migranti, il desiderio di conoscere mondi differenti (curiosamente rappresentato proprio da una vecchia madre vestita nel costume tradizionale del Marocco)

Altri strumenti e metodi utilizzati

Per quanto riguarda la letteratura, oltre ai testi già citati, è utile il saggio di Valentina Colombo “Rappresentazioni della donna nella letteratura araba”, in “Vita e cultura d'Oriente”, a cura di F. Zannini, pubblicato dal Comune di Tolentino.
Insieme allo studio di Ada Lonni sull'immigrazione, e ai materiali multimediali già presentati, prodotti dal COSPE, è fondamentale consultare per i dati sull'immigrazione recente il Dossier Statistico prodotto ogni anno dalla Caritas.
Il percorso didattico si è articolato sia in lezioni frontali che in discussioni guidate, lavori di gruppo ed esercizi individuali.

Tempi:

20 ore di lezione tra italiano, storia e geografia, oltre al lavoro assegnato a casa come compito individuale