NOI E GLI ALTRI
Pregiudizi, stereotipi e discriminazioni nei confronti degli immigrati

 

 

Percorso interculturale anno scolastico 2003-2004

Docente: Anna Cardano

Classe coinvolta: 4E informatici

Prerequisiti:

  • Saper interpretare grafici e tabelle statistiche
  • Conoscere alcuni minimi elementi di demografia
  • Gli altri prerequisiti sono quelli comunemente presenti nelle competenze e conoscenze di italiano e storia per gli allievi che iniziano la classe quarta

Obiettivi formativi:

  • Riflettere sulla paura del diverso e dello straniero insita in ogni cultura
  • Distinguere tra l'utilizzo dei dati reali su un determinato fenomeno sociale (da cercare attraverso le opportune fonti) e quello di opinioni diffuse ma prive di fondamento
  • Riflettere sulla diffusione dei pregiudizi nei confronti dello straniero e sulla relazione tra pregiudizi, stereotipi, intolleranza e discriminazione

Obiettivi cognitivi e competenze :

  • cogliere le relazioni interdisciplinari tra letteratura, storia ed espressioni grafico.artistiche sul tema proposto
  • riconoscere alcuni pregiudizi della propria cultura d'appartenenza sugli stranieri, in particolare se non europei
  • conoscere le dimensioni quantitative e qualitative dei movimenti migratori contemporanei a livello globale e italiano, anche in relazione al più recente passato
  • analizzare i racconti letterari dei migranti e di alcuni autori europei che hanno trattato il problema del pregiudizio culturale e dell'intolleranza
  • riconoscere in alcune rappresentazioni grafiche relative alle culture del sud del mondo alcuni tratti di pregiudizio e stereotipo, oppure alcuni elementi di satira e denuncia sociale

Fasi di lavoro e strumenti utilizzati

  • Discussione collettiva sull'Islam contemporaneo: dove e quanto è diffusa la religione islamica, sua non coincidenza con la cultura araba (ci sono molti islamici non arabi, e arabi non di religione islamica), diversi paesi/diversi modi di interpretare l'Islam (utilizzo di vari repertori statistici, ad esempio: rapporto annuale UNDP ONU sullo sviluppo umano, Guida al mondo: il mondo visto dal Sud- edito da Mani Tese EMI, Calendario Atlante De Agostini…). Il punto d'avvio della discussione è costituito dai luoghi comuni sull'Islam, in gran parte basati sulla generalizzazione di pregiudizi e di stereotipi. Si è inoltre potuto usufruire della relazione sull'Islam effettuata da Valentina Colombo (docente di Islamistica presso l'università di Bologna) presso l'istituto, a cui ha fatto seguito il dibattito con gli studenti
  • Il pregiudizio, o il giudizio critico nei confronti dell'altro (straniero ma non solo). Si sono proposte ai ragazzi una serie di immagini (vignette, cartoline, disegni…) sul negro, l'ebreo, la donna..tratte da diverse fonti (ad esempio il periodico “La settimana enigmistica”, “La Menzogna della Razza: documenti e immagini del razzismo e dell'antisemitismo fascista”, edizioni Grafis, 1994, Marisa Paolucci “Africartoon”, Nuova Iniziativa Editoriale, 2003) per invitarli a discutere sulle interpretazioni stereotipate o al contrario sulle possibili visioni critiche e originali relative al problema, fino ad arrivare alla denuncia sociale
  • La conoscenza dei movimenti migratori contemporanei e del passato: per questo punto è utile consultare, oltre ai repertori già segnalati in precedenza, anche il Dossier statistico sull'immigrazione in Italia prodotto ogni anno dalla Caritas, il CD rom prodotto dal Cres Mani Tese “Un pianeta in movimento: viaggio nei fenomeni migratori”, nuova versione 2003 e poi i testi di Ada lonni “Macaroni e vu cumprà: emigrazione e immigrazione nella storia della società italiana”, suppl. al Calendario del Popolo, Teti editore, e “Mondi a parte: gli imigrati tra noi”, Paravia, 1999, in cui sono analizzate anche le principali motivazioni dell'emigrazione. Si è inoltre commentato l'editoriale di Nigrizia (numero di dicembre 2003) “Nuove rotte vecchie ipocrisie”.
    Si riporta l' esempio di una delle verifiche effettuate su questo punto (ogni risposta andava brevemente motivata e commentata):
    1. Quanti sono stati gli emigranti italiani all'estero tra il 1876 ed il 1971?
    2. Quali sono le regioni italiane che hanno avuto più espatri?
    3. Verso quali zone sono emigrati (distingui le varie fasi storiche)?
    4. Quante sono oggi al mondo le persone che vivono fuori dal proprio paese?
    5. Oggi prevalgono gli spostamenti da Sud a Sud o da Sud a Nord?Perché e in che modo arrivano in Europa emigranti dopo la seconda guerra mondiale?
    6. Perché l'industrializzazione italiana degli anni '50 e ‘6° non si avvale di manodopera straniera?
    7. Quali conseguenze sull'emigrazione verso l'Europa ebbe la crisi petrolifera del 1973?
    8. Quali sono le nazionalità prevalenti tra gli immigrati in Italia? In quali regioni vivono gli immigrati prevalentemente? Per quali ragioni sono venuti in Italia?
    9. Indica la percentuale di stranieri sulla popolazione residente incrociando le due colonne (nella prima sono elencate alcune percentuali, nella seconda i principali paesi europei)
    10. In Italia oggi quanti immigrati vivono? Quali lavori svolgono in prevalenza?
    11. Qual è la percentuale di studenti stranieri nelle scuole italiane? Commenta il significato di questa presenza
    12. Disegna la forma della piramide delle età di un paese in via di sviluppo e quella di un paese ad economia avanzata
    13. Qual è il paese al mondo col più basso indice di natalità?
  • Lettura, analisi e interpretazione di racconti, alcuni dei quali scritti da migranti, utili a presentare il problema della diversità e interdipendenza dei punti di vista, e del pregiudizio nei confronti dell'altro, presente in ogni cultura, che diventa poi stereotipo culturale e discriminazione. A titolo di esempio si sono letti i racconti di Heinrich Boll “Causa della morte: naso ad uncino” (tratto da “Non troppo uguali: storie di identità e differenze”, a cura di Remo Cacciatori e Nicole Janigro, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori, 2002, utilissima antologia di racconti di diversi autori di varie letterature) e di Carmine Abate, scrittore calabro-albanese, poi emigrato in Germania, “Il Muro dei Muri”, Argo, Lecce, 2003.

Altri strumenti e metodi utilizzati

Gli strumenti sono già stati indicati durante l'elencazione delle fasi di lavoro.
L'attività è stata proposta attraverso discussioni e riflessioni guidate, giochi didattici, approfondimenti su schede di lavoro fornite dal docente e tratte dalla bibliografia utilizzata, letture personali.

Tempi:

12 ore di lezione tra italiano e storia oltre al lavoro assegnato a casa come compito individuale