1a esercitazione:

Lettura della fiaba: anonimo, “La finta nonna” da “Fiabe italiane” raccolte e trascritte da Italo Calvino.

LA FINTA NONNA


     Una mamma doveva setacciare la farina. Mandò la sua bambina dalla nonna, perché le prestasse il setaccio. La bambina preparò il panierino con la merenda: ciambelle e pan coll'olio; e si mise in strada.
Arrivò al fiume Giordano.
      - Fiume Giordano, mi fai passare?
      - Si, se mi dài le tue ciambelle.
     Il fiume Giordano era ghiotto di ciambelle che si divertiva a far girare nei suoi mulinelli. La bambina buttò le ciambelle nel fiume, e il fiume abbassò le acque e la fece passare.
La bambina arrivò alla Porta Rastrello.
      - Porta Rastrello, mi fai passare?
      - Si, se mi dài il tuo pan coll'olio.
La Porta Rastrello era ghiotta di pan coll'olio perché aveva i cardini arrugginiti e il pan coll'o­lio glieli ungeva.
La bambina diede il pan coll'olio alla porta e la porta si aperse e la lasciò passare.
Arrivò alla casa della nonna, ma l'uscio era chiuso.
      - Nonna norma, vienimi ad aprire.
      - Sono a letto malata.
      - Entra dalla finestra.
      - Non ci arrivo,
      - Entra dalla gattaiola(1).
      - Non ci passo.
      - Allora aspetta.
Calò una fune e la tirò su dalla finestra. La stanza era buia. A letto c'era l'Orca, non la nonna, perché la nonna se l'era mangiata l'Orca t utta intera dalla testa ai piedi, tranne i denti che li aveva messi a cuocere in un pentolino e le orecchie che le aveva messe a friggere in una padella.
      - Nonna, la mamma vuole il setaccio.
      - Ora è tardi. Te lo darò domani, Vieni a letto.
      - Nonna, ho fame, prima voglio cena.
      - Mangia i fagioletti che cuociono nel pentolino.
Nel pentolino c'erano i denti. La bambina rimestò col cucchiaio e disse:
      - Nonna. Sono troppo duri.
      - Allora mangia le frittelle che sono nella padella.
Nella padella c'erano le orecchie. La bambina le toccò con la forchetta e disse:
      - Nonna, non sono croccanti.
      - Allora vieni a letto . Mangerai domani.
La bambina entrò in letto, vicino alla nonna. Le toccò una mano e disse:
      - Perché hai le mani così pelose, nonna?
      - Per i troppi anelli che portavo alle dita.
Le toccò il petto:
      - Perché hai il petto così peloso, nonna?
      - Per le troppe collane che portavo al collo.
Le toccò i fianchi: Perché hai i fianchi cosi pelosi, nonna?
      - Perché porto il busto troppo stretto.
Le toccò la coda e pensò che, pelosa o non pelosa, la nonna.di coda non ne aveva mai avuta.
Quella doveva essere l' Orca, non la nonna. Allora disse:
      - Nonna, non posso addormentarmi, se prima non vado a fare un bisognino.
La nonna disse:
      - Va' a farlo nella stalla, ti calo per la botola e poi ti tiro su.
La legò con la fune, e la calò nella stalla. La bambina appena fu giù si slegò, e alla fune legò una capra.
      - Ha i finito? disse la nonna.
      - Aspetta un momentino. Finì di legare la capra. - Ecco, ho finito, tirami su.
L'Orca tira, tira, e la bambina si mette a gridare: - Orca pelosa! Orca pelosa! - Apre la stalla e scappa via, l'Orca tira e viene su la capra. Salta dal letto e corre dietro alla bambina.
Alla Porta Rastrello, l'Orca gridò da lontano: - Porta Rastrello, non farla passare!
Ma la Porta Rastrello disse: - Si, che la faccio passare, perché m'ha dato il pan coll'olio.
Al fiume Giordano l'Orca gridò:

      - Fiume Giordano, non farla passare
Ma il fiume Giordano disse: - Sì, che la faccio passare, perché m'ha dato le ciambelle.
Quando l'Orca volle passare, il fiume Giordano non abbassò te sue acque e l'Orca fu trascinata via. Sulla riva la bambina le faceva gli sberleffi
(2).

(1)- gattaiola: piccola apertura praticata in formo alla porta per consentire i! passaggio dei gatti.
(2)- sberleffi: gesti di scherno, smorfie.  

Saper individuare l' appartenenza al genere narrativo: la fiaba      

 
Che cos'è
la fiaba?

 

 
La FIABA è un racconto magico, ambientato in luoghi e tempi indeterminati, popolate da fate, orchi, streghe, principi…,dove accadono incantesimi e metamorfosi (trasformazioni) e gli oggetti magici sono spesso utilizzati.
 
   
Dopo aver letto la fiaba, la prof. mi chiede di indicare le sequenze a sinistra del testo con una parentesi di apertura e di chiusura e di numerarle.???

Conoscere il significato di” sequenza”.

Ah… LA SEQUENZA è ciò che noi chiamiamo “ un pezzo”della storia.
Una sequenza è un episodio che può essere isolato nell'insieme della storia, può essere individuata da un inizio e una fine, quando entrano nella storia nuovi personaggi o accade un fatto nuovo o c'è un cambiamento di luogo o tempo.

1S - (Una mamma doveva setacciare la farina. Mandò la sua bambina dalla nonna, perché le prestasse il setaccio.)
2S
- ( La bambina preparò il panierino con la merenda; ciambelle e pan coll'olio; e si mise in strada.)…

Ora continua tu sul libro.
Proverò subito ad esercitarmi!

2a esercitazione:

Saper dividere un testo in sequenze e saperle titolare

Nello schema individua l' inizio e la fine di ciascuna sequenza nella prima colonna, nella seconda scrivi in breve le azioni.

Es.
1S -La mamma mandò la sua bambina dalla nonna
2S- La bambina, preparata la merenda, si avvia.

Ora continua tu sullo schema

Sequenze

Scrivi in breve le azioni di ogni sequenza

1.

La mamma mandò la sua bambina dalla nonna

2.

La bambina preparata la merenda, si avvia.

3.

.....

4.

.....

5.

.....

6.

.....

7.

.....

3a esercitazione:

Abbiamo individuato le azioni, ora andiamo a caccia dei personaggi e del loro ruolo!
I ruoli dei personaggi…? Quali sono?
L'eroe
Mandante, il personaggio che affida all'eroe un incarico spesso pericoloso
Antagonista, colui che si oppone all'eroe
Aiutante, il personaggio o i personaggi che offrono il loro aiuto all'eroe
Donatore, il personaggio che dona all'eroe l'oggetto magico, che gli permetterà di superare le prove.

Personaggi

Ruoli

…..

…...

…..

……

4a esercitazione:

Individuare la ripetizione di parole ed di espressioni (caratteristica dei testi tramandati oralmente)

Sottolineo sul testo(la fiaba) le parole e le espressioni che si ripetono e le riscrivo nella tabella

Perché?

La ripetizione di parole, espressioni e situazioni è una caratteristica delle opere diffuse per tradizione orale, come la fiaba.

parole

espressioni

situazioni

…..

…..

…..

…..

…..

…..

…..

…..

…..

Ci sono parole poco chiare?
Usa una rubrica, scrivi le parole nuove e, con semplici espressioni o con sinonimi, prova a spiegare il significato, aiutandoti col vocabolario.

NON FINGERE DI CONOSCERE IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE! ! !

RICORDA DI USARE LA RUBRICA IN TUTTE LE ORE DI LEZIONE O NEI MOMENTI DI STUDIO ! ! !