EUROPA ED ISLAM: conflitti e scambi tra culture

 

 

Percorso interculturale anno scolastico 2003-2004

Docente: Anna Cardano

Classe coinvolta: seconda

Prerequisiti:

  • Conoscere le principali caratteristiche della religione islamica e della cultura araba dalle origini all'espansione (curricolo di storia classe seconda)
  • Conoscere alcuni elementi di base per l'analisi del linguaggio cinematografico (curricolo di italiano)
  • Conoscere a grandi linee la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
  • Avere già affrontato, seppur in modo molto semplice, la lettura del giornale quotidiano (curricolo di italiano)

Obiettivi formativi:

  • acquisire consapevolezza della complessità di ogni cultura
  • comprendere che nessuna cultura può vivere isolata e che gli scambi interculturali sono da sempre presenti nella storia dell'umanità
  • porsi di fronte alle altre culture con atteggiamento aperto e critico
  • capire che alcuni atteggiamenti culturali portano ai pregiudizi e agli stereotipi

Obiettivi cognitivi e competenze :

  • conoscere attraverso alcuni semplici esempi le diverse posizioni interne al mondo islamico fin dalle sue origini, approfondendo in particolare la figura del filosofo Averroè
  • conoscere i principali contributi culturali che l'Islam ha dato al cosiddetto “Occidente” nel corso della storia
  • conoscere gli aspetti problematici e critici della cultura islamica, anche in relazione al dibattito sui diritti umani
  • conoscere nei tratti essenziali le differenze di pensiero interne al mondo islamico contemporaneo (non c'è solo il fondamentalismo…)
  • approfondire la propria competenza lessicale, in particolare attraverso la storia di alcune parole

Fasi di lavoro e strumenti utilizzati

  • Visione del film “Il destino” di Youssef Chahine (1997, Egitto, durata 135'), discussione e analisi del film, che è incentrato sulla figura del filosofo Averroè; cenni al pensiero di Averroè e alla sua importanza perla cultura europea; il conflitto tra tolleranza e intolleranza che attraversa tutte le culture
  • Discussione collettiva sull'Islam contemporaneo: dove e quanto è diffusa la religione islamica, sua non coincidenza con la cultura araba (ci sono molti islamici non arabi, e arabi non di religione islamica), diversi paesi/diversi modi di interpretare l'Islam (utilizzo di vari repertori statistici, ad esempio: rapporto annuale UNDP ONU sullo sviluppo umano, Guida al mondo: il mondo visto dal Sud- edito da Mani Tese EMI, Calendario Atlante De Agostini…). Il punto d'avvio della discussione è costituito dai luoghi comuni sull'Islam, in gran parte basati sulla generalizzazione di pregiudizi e di stereotipi. Si è inoltre potuto usufruire della relazione sull'Islam effettuata da Valentina Colombo (docente di Islamistica presso l'università di Bologna) presso l'istituto, a cui ha fatto seguito il dibattito con gli studenti
  • I doni e i tabù della cultura araba e dell'Islam: confronto fra valori e limiti della cultura islamica e bilancio critico dei suoi scambi con l'”Occidente”. Si è per questo utilizzato il dossier curato da Adel Jabbar, pubblicato nel mese di novembre 2001 dalla rivista di educazione interculturale “Cem Mondialità”, per la sua capacità di schematizzazione, attenta tuttavia alla complessità della questione
  • Visione del film “11.09.01” di Ken Loach e altri (Francia 2002, durata 135'): i diversi punti di vista di 11 registi di 11 diversi luoghi del mondo sull'attentato di New York che ha segnato una tappa fondamentale nei rapporti fra Islam e “Occidente”, costituiscono un utile esercizio di de-centramento del proprio punto di vista. Analisi e interpretazione del film
  • Visioni chiuse e aperte nei confronti dell'Islam: analisi dei diversi atteggiamenti della cultura europea. Il lavoro è stato condotto facilmente attraverso l'analisi dei quotidiani più recenti, nelle pagine d'attualità, soffermandosi sui titoli e sui contenuti degli articoli, ma anche sull'uso delle fotografie e della lingua (ad esempio attraverso l'uso di parole come arabo, islamico, straniero, marocchino,con esercizi di ricerca lessicale, sia di storia della lingua che etimologici, sugli opportuni strumenti, primo fra tutti il Battaglia, “Grande Dizionario Storico della Lingua italiana”, il sito www.accademiadellacrusca.it , le ultime annate della rivista diretta da Dario Corno “Italiano e oltre”, edita da La Nuova Italia). La metodologia utilizzata è stata in questo caso quella del lavoro di gruppo.

Altri strumenti e metodi utilizzati

Oltre agli strumenti già indicati nelle varie fasi di lavoro, è utile come testo di consultazione il volume curato da Andrea Pacini “L'Islam e il dibattito sui diritti dell'uomo” pubblicato dalla Fondazione Giovanni Agnelli nel 1998.
A seconda del tempo a disposizione il lavoro può anche essere ampliato attraverso la visione e l'analisi del film “Viaggio a Kandahar” di Mohsen Makhmalbaf (Iran 2001, durata 130 minuti) o di alcune sue parti, in particolare il documentario sulle scuole coraniche frequentate dai bambini afgani.
Il modulo didattico si è articolato sia in lezioni frontali che in discussioni guidate, lavori di gruppo ed esercizi individuali.

Tempi:

18 ore di lezione tra italiano e storia, oltre al lavoro assegnato a casa come compito individuale