ARTE DELL'ANTICO EGITTO

L'arte egizia "antica" del periodo dinastico si evolve, per circa tre millenni, conservando una fondamentale unitā stilistica: costanti sono la geometrica semplificazione dei volumi, i severi canoni di misura che regolano le proporzioni del corpo, la visione bidimensionale, priva di prospettiva, l'idealizzazione dei ritratti. Tale straordinaria continuitā si deve al fatto che quasi tutta l'arte dell'antico Egitto, espressa per eccellenza nei templi e nelle tombe, č basata sull'esaltazione della potenza del faraone-sacerdote e della durata di tale potenza anche dopo la morte. Caratterizza l'Antico Regno l'architettura monumentale delle mastabe (edifici in mattone costituiti da una parte sotterranea, contenente corredo funebre e sepoltura, e da una parte in superficie, rettangolare), quindi delle piramidi a gradoni (nate dalla sovrapposizione di varie mastabe decrescenti; celebre quella di Zoser a Saqqara) e infine delle piramidi vere e proprie, come quelle di Cheope, Chefren e Micerino, che, insieme alla Sfinge, formano un vasto complesso funerario a El-Gîza. Anche la statuaria dell'Antico Regno si articola in un rigido rapporto di volumi schematici. Le pareti interne delle tombe sono ricche di bassorilievi dipinti, che rappresentano scene della vita del defunto e il suo viaggio ultraterreno. Il Medio Regno non introduce sostanziali novitā, ma, nella pittura, si accentua il gusto narrativo. Č col Nuovo Regno che l'arte egizia conosce un nuovo splendore e vede sorgere, su una riva del Nilo, i grandi templi di Karnak, Luxor, Abido, Abu Simbel, caratterizzati dal monumentale pilone d'ingresso (due corpi rettangolari rastremati verso l'alto), mentre sulla riva opposta vengono costruiti i templi funerari dei sovrani (celebre quello della regina Hatshepsut a Deir-el Bahari) e scavate le tombe rupestri nella Valle dei Re e delle Regine (Tebe). Un elemento architettonico strettamente connesso con funzioni simboliche e astronomiche č l'onnipresente obelisco monolitico. La scultura di questo periodo presenta caratteri di raffinata eleganza. Nelle epoche successive, a causa delle tormentate vicende politiche, l'arte egizia ripete i vecchi schemi, ma si avvia a una lenta decadenza dalla quale non la riscatta il contatto, solo esteriore, con la cultura greca dei Tolomei e poi con quella dei Romani.



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Maschera funebre di Tutankhamon (Nuovo Regno), Tebe, Valle dei Re


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Imbarcazione dipinta nella tomba di Sennefer