Ponte tra due continenti, l'Africa e l'Asia, l'Egitto costituisce anche un "ponte" tra il presente e il più lontano passato della storia dell'umanità. Piramidi, templi, mastabe, costruiti per la gloria dei Faraoni e giunti fino a noi, testimoniano l'altissimo livello tecnico e lo splendore dell'antichissima civiltà egizia. Gli Egizi amavano definirsi i più antichi tra gli uomini e la storia (come la intendono gli storici) incomincia proprio in Egitto, dove un popolo possedeva la scrittura e la letteratura nate prima di ogni altra. Alla fine del IV millennio a.C., i nomi dei suoi re erano già "scritti nella pietra". Nel XXVIII secolo a.C. l'architetto Imhotep faceva costruire per il Faraone della terza dinastia Zoser la piramide a gradoni di Saqqara. A quell'epoca le culture dell'Europa erano quelle neolitiche e la scrittura non sarebbe stata introdotta che ventiquattro secoli più tardi dai Greci e unicamente sulle monete.



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L'Egitto è un dono del Nilo. L'area coltivata e abitata coincide, ancora oggi, con la valle del Nilo, di cui l'Egitto comprende il tratto a nord della seconda cateratta, lungo ca. 1500 km., e con il delta del fiume; la valle e la zona del delta coprono meno di un trentesimo della superficie del Paese, che è in prevalenza deserto (Libico, alla sinistra orografica del Nilo; Arabico, alla destra orografica, fra il Nilo e il Mar Rosso). La valle del Nilo e la regione del delta coprono soltanto 23.000 kmq circa dell'attuale territorio, che corrisponde nei confini all'antico Egitto, diviso in tre regioni: Basso Egitto (dal Mediterraneo al Cairo), Alto Egitto (dal Cairo ad Assuan) e Nubia (da Assuan ai confini del Sudan). L'estremo lembo orientale del Paese è costituito dalla penisola del Sinai, tra i golfi di Suez e di Aqaba. Naturalmente il canale di Suez non separava l'Asia dall'Africa ai tempi degli antichi Egizi (fu aperto nel 1869). Anche il clima non deve essere cambiato molto nei sei millenni precedenti di storia dell'Egitto: temperature elevate; forte escursione termica giornaliera, precipitazioni scarsissime. L'economia si fondava su un'agricoltura fiorente, grazie all'utilizzazione delle acque del Nilo e allo sfruttamento delle sue piene periodiche; la principale coltura era il cotone, seguito dal lino, dai cereali e dagli ortaggi. Non mancavano le colture tropicali (canna da zucchero, arachidi) e la lavorazione del papiro, usato come supporto per la scrittura.



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