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Cineforum a scuola
a.s. 2008/09

"I giovani dinanzi al potere ed alla legalità"

Il cinema costituisce uno strumento privilegiato per analizzare la complessità del reale, per questo sono stati selezionati dei film( premiati dalla critica e dal pubblico nelle sale) che rappresentano situazioni emblematiche della nostra società.
Il percorso prevede la visione integrale di 3 film ("Gomorra", "Tutta la vita davanti", " Leoni per agnelli".)seguita dal dibattito guidato da un esperto critico cinematografico.
Seguirà la fase di rielaborazione, guidata dalle insegnanti di lettere delle classi coinvolte, in orario extracurricolare.
La fase conclusiva prevede una produzione creativa ad opera degli studenti che utilizzeranno le suggestioni ricevute

Il progetto è curato da

Mariagrazia Babusci; Amelia Bernardi, Luciana Barchietto, Laura Dulio, con la collaborazione di Carlo Gallione e Enrico Omodeo Salè esperti di Linguaggio e Tecniche cinematografiche, ed è rivolto alle classi quinte.

Primo incontro - 13 ottobre 2008 - Tutta la vita davanti (Paolo Virzì, Italia 2008, 117 minuti)

Marta é una giovane neolaureata desiderosa di iniziare il suo inserimento nel mondo del lavoro. Trova così un posto presso un call center, pieno di giovani come lei ed anche se tutto é così lontano da quell'ambiente accademico che, con tanta fatica e perseveranza, ha invano rincorso, riesce persino a trarne un iniziale giovamento. Tutto sembra andare secondo i suoi piani, ma ben presto si renderà conto che i suoi progetti e le sue speranze saranno disilluse dalla cruda realtà che si cela dietro un apparente ambiente dinamico che nasconde invece i lati oscuri del lavoro precario."Tutta la vita davanti torna a guardare all'Italia di oggi, quella del lavoro precario e delle lauree che servono a poco o niente, quella del mito del successo e della televisione, della vita reale e di quella immaginata. In una "confusione" di livelli di realtà che diventa anche un incrocio di generi e stili cinematografici, così che la lettura acre e smagata della commedia all'italiana si intrecci con la levità poetizzante del sogno, cercando una strada che sembra voler mescolare la lezione di Monicelli (in fondo il film potrebbe essere un remake di I compagni) con quella di Fellini (perché Tutta la vita davanti è l' Amarcord dei nostri tempi). Con la passione civile del primo e il rimpianto della poesia del secondo" Paolo Mereghetti.
Corriere della sera del 28 marzo 2008.

Secondo incontro - 3 novembre 2008 - Leoni per agnelli (Robert Redford, USA 2007; 95 minuti)

Uno spaccato della realtà americana contemporanea attraverso tre storie. Un senatore concede un'intervista a una giornalista televisiva, cercando di spiegare quale strategia bisognerebbe adottare nei confronti della questione del terrorismo. Un professore discute con uno dei suoi allievi più dotati nel tentativo di strigliarlo severamente e di metterlo davanti alle sue responsabilità. Due giovani combattono in Afghanistan, convinti che la loro scelta possa portare un contributo alla lotta contro il terrorismo e dia loro la forza di cambiare le cose in patria
Il titolo è una metafora usata per descrivere polemicamente il concetto di eroici soldati agli ordini di comandanti inetti " Mai visti leoni di tal fatta comandati da agnelli". E' un film impegnato e coraggioso diretto magistralmente da Robert Redford (che torna alla regia dopo 7 anni), sicuramente contrario alla guerra ma che in realtà vuole trasmettere il messaggio che tutti possano fare qualcosa, tutti abbiano il dovere morale di scegliere come e dove stare,rimanendo se stessi fino in fondo.
E ci lascia con il quesito 'E tu che farai?'. 'Continuerai a goderti la vita fregandotene del mondo esterno o prenderai posizione, giusta o sbagliata che sia, come i due ragazzi ora in battaglia?'

Terzo incontro - 2 febbraio 2009 - Gomorra (Matteo Garrone, Italia 2008; 135 minuti)

Potere, soldi e sangue., questi sono i "valori" con i quali gli abitanti della provincia di Caserta, tra Aversa e Casal di Principe, devono scontrarsi ogni giorno. Quasi sempre non puoi scegliere, quasi sempre sei costretto a obbedire alle regole del Sistema, la Camorra, e solo i più fortunati possono pensare di condurre una vita "normale". Gomorra è un viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci "fresche", appena nate, che sotto le forme più svariate - pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi - arrivano al porto di Napoli per essere stoccate e occultate. E le merci ormai morte che, da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addirittura scheletri umani, vengono abusivamente "sversate" nelle campagne campane, dove avvelenano, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde - dacie russe, ville hollywoodiane, cattedrali di cemento e marmi preziosi - che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere, ma testimoniano utopie farneticanti. Il film affronta temi attualissimi ma non nuovi al cinema di impegno (si pensi a Scorsese). Il massimo comun divisore del film è rappresentato da un'umanità condizionata da un sistema, dall'ingranaggio che ti schiaccia e di fronte a cui non puoi ribellarti". Premiato al 61° festival di Cannes .