Galileo Galilei

Nato a Pisa il 15 febbraio 1564. Studiò a Pisa, dove occupò la cattedra di matematica dal 1589 al 1592. Passò poi allo "Studio di Padova" dove rimase fino al 1610. In questi anni compì studi ed esperimenti di meccanica, costruì il termoscopio e costruì il compasso geometrico e militare. Nel 1594 ottenne il brevetto per una "macchina da alzare acqua". Inventò il microscopio, costruì il cannocchiale e compì le osservazioni che lo portarono alla scoperta dei satelliti di Giove. Nel 1611 andò a Roma dove osservò le macchie solari. Nell’ottobre del 1632 fu intimato a Galileo di presentarsi al Sant'Uffizio a Roma perché giudicato eretico in quanto sosteneva la teoria Copernicana. Il tribunale emise una sentenza di condanna e lo costrinse all’abiura. Fu relegato in isolamento a Siena finalmente, nel dicembre del 1633, gli fu concesso di ritirarsi nella sua villa di Arcetri, nella quale morì l’otto gennaio del 1642, ormai completamente cieco.
L'importanza di Galilei è quella di essere stato uno dei fautori del metodo sperimentale sul quale è basata ancora oggi la ricerca scientifica. Le opere fondamentali di Galilei sono: il "Dialogo dei Massimi Sistemi" e i "Discorsi sopra due nuove scienze". A Galilei si deve la scoperta della legge del pendolo, che verrà utilizzata nella fase sperimentale di tale Area di Progetto per il calcolo della Costante di Accelerazione di Gravità:

I contributi di Galilei alla meccanica rimangono fondamentali. Le ricerche dello scienziato riguardarono la discesa libera dei gravi lungo piani diversamente inclinati, la formulazione della legge che stabilisce il rapporto tra spazi percorsi e tempi impiegati nella caduta libera, l'isocronismo delle oscillazioni dei pendoli di eguale lunghezza e, di particolare importanza, a Firenze, nel Museo della Fisica e Storia Naturale, furono approntate alla fine del Settecento, macchine sperimentali, come il modello del piano inclinato, la discesa brachistocrona, la macchina da alzare acqua.

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