Filosofo greco, fondò ad Atene una celebre scuola, nota sotto il nome di "liceo" o "scuola peripatetica". Per Aristotele "fisica" significava lo studio qualitativo di tutti i fenomeni naturali, tutto senza l’ausilio di un codice matematico. Nella cosmologia aristotelica la Terra, imperfetta, era posta al centro dell’universo e composta dai quattro elementi: terra, acqua, aria e fuoco, caratterizzati da un moto rettilineo e discontinuo. Al contrario, i moti dei corpi celesti (Sole, pianeti e stelle, composti dell’etere o quintessenza) erano continui e circolari. Per spiegare il moto indipendente dei pianeti, Aristotele immaginò che essi ruotassero su sfere concentriche. Opportunamente cristianizzata durante il XIII secolo, la fisica di Aristotele divenne il fondamento dell’istruzione universitaria. Questo sistema fu messo seriamente in dubbio dalla teoria eliocentrica di Copernico.