Il fascino della canzone popolare italiana rivive al Fauser di Novara

Silvano Mangano in "Riso amaro"; a destra, il biglietto da cento lire, "protagonista" di una delle più famose canzoni popolari italiane
NOVARA, 13 FEB - Venerdì 18 febbraio, presso l’Aula Magna dell’Itis Fauser di Novara, dalle ore 11.15 alle ore 13.40 si terrà lo spettacolo musicale DI TERRA IN TERRA, LAVORO E MIGRAZIONE, AMORE E LIBERTA’ NELLA CANZONE POPOLARE ITALIANA, in collaborazione con l’Associazione civica per Mezzomerico.
La canzone popolare è stato un formidabile strumento culturale di
espressione e di autorappresentazione da parte di tanti italiani. Alcuni
testi hanno attraversato le generazioni e sono ancora oggi molto
diffusi, ma non tutti ne conoscono le origini, altri sono stati
dimenticati, ma riaffiorano facilmente se le memorie familiari vengono
sollecitate a farlo.
Lo spettacolo sarà preceduto da un breve inquadramento storico a cura di Federico Leonardi.
Le canzoni saranno introdotte, eseguite e commentate da Claudio Tait con il suo gruppo Los Scariolantes (Anna Pinelli – voce solista e coro; Enrico Nardin – chitarra solista e coro; Paolo Ronzio – chitarra solista e coro; Claudio Tait – voce solista e chitarra accompagnamento; Matteo Buttinelli – percussioni e coro).
I brani che verranno proposti sono alcuni tra i più famosi del
repertorio popolare italiano: Mamma mia dammi cento lire, Trenta
giorni di nave a vapore, Il tragico naufragio della nave Sirio, Italia
bella mostrati gentile, Sciur padrun da li beli braghi bianchi, Anche
per quest’anno, Saluteremo il signor padrone, Addio morettin, Bella
ciao, Mama mia mi sun stufa, E la mia mama vol ch’j fila, E le la va in
filanda, Addio addio amore, L’uva fogarina, Pellegrin che vien da Roma.
La responsabile del progetto è la prof.ssa Maria Grazia Babusci.







