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Il progetto Acqua per tutti

Introduzione

Il progetto Acqua per tutti è nato nella primavera 2002 a seguito di una proposta della Regione Piemonte volta a sostenere gli Istituti scolastici piemontesi che intendessero realizzare scambi scolastici nazionali e/o internazionali. A tale proposta ha aderito l’ITIS Fauser di Novara, anche per valorizzare precedenti iniziative didattiche di rete (progetto Sesia, Progetto Reti d’acqua), proponendosi come capofila di una rete di scuole elementari, medie e superiori della provincia e chiedendo la collaborazione dell’ITC Fibonacci di Follonica come partner principale dello scambio, e di Dragonskolan di Umea in Svezia. Il progetto presentato ha avuto l’approvazione regionale tramite il MIUR Direzione regionale piemontese, e quindi la concessione di un relativo contributo finanziario.

Si è così costruito e poi realizzato, l’itinerario didattico che ha accomunato studenti e insegnanti di scuole già da tempo impegnate nell’educazione allo sviluppo sostenibile sia dal punto di vista ambientale che umano, e nell’innovazione didattica attraverso le nuove tecnologie dell’informazione.

Le collaborazioni

La proposta ha coinvolto i seguenti istituti

ITIS Fauser – Novara

II Circolo Didattico (scuola Elementare Buscaglia) – Novara

Istituto comprensivo Verjus (scuola elementare Fornaci) – Oleggio

Istituto comprensivo Guido da Biandrate (scuola Media) – Biandrate (No)

ITC Fibonacci – Follonica (GR)

Si è inoltre in attesa di un piccolo contributo da parte di una scuola svedese con cui l’istituto Fauser è in contatto, la Dragonskolan di Umea relativo alle modalità di depurazione delle acque attuate dalla Volvo nei suoi processi produttivi.

La rete sul territorio ha inoltre coinvolto i seguenti enti e associazioni: Provincia di Novara, Comune di Novara, SIN Servizi Idrici Novaresi, raffineria Sarpom di Trecate, Depuratore Cerano, Associazione Irrigazione Est Sesia, associazione Abacashì di Novara (che si occupa di educazione allo sviluppo e all’intercultura, e di commercio equo e solidale), Associazione Pace di Novara, CEVI di Udine (ONG impegnata nella cooperazione internazionale e nell’educazione alla mondialità), acquedotto del Fiora, Comune di Follonica, l’esperto Antonio Ferrara, grafico e illustratore novarese di origini napoletane.

Il progetto in sintesi

Come è noto la questione "acqua" è stato uno dei principali temi di dibattito al recente vertice internazionale di Johannesburg. La sua gestione e distribuzione sarà il banco di prova delle capacità umane di dare un futuro anche alle prossime generazioni.

Partendo da elementari considerazioni sulla diseguale distribuzione dell’acqua, e sulla necessità di usarla in modo razionale, di riciclarla e di depurarla, il progetto ha dunque affrontato lo studio di un tema rilevante dal punto di vista sociale ed educativo - didattico, tenendo conto di tre importanti aspetti: la sostenibilità ambientale, la salvaguardia del patrimonio idrico esistente, la solidarietà sociale.

Il percorso conoscitivo sull’acqua come risorsa locale e globale, ha così cercato di coinvolgere in prima persona gli studenti, anche per valutare i propri comportamenti quotidiani in relazione alla risorsa acqua: si è così elaborato uno specifico questionario sull’uso.

Il progetto ha poi sviluppato i seguenti nuclei tematici secondo due principali linee di forza:

l’approccio interdisciplinare e trasversale alla problematica (fattori scientifici, tecnologici, socio – economici, culturali) attraverso tre diversi livelli: 1)il livello interculturale. L’acqua nelle varie culture: simbologie legate all’acqua in miti, fiabe, poesie in italiano, inglese e francese, proverbi, racconti, immagini (la lavandaia, la mondina, l’acqua nelle religioni, l’acqua elemento di vita e di morte, il pozzo, la sorgente). 2)il livello dell’educazione scientifica, ambientale e alla salute. Risparmio idrico, depurazione delle acque civili e industriali, distribuzione, qualità delle acque, siccità e desertificazione. In particolare si sono approfondite le situazioni di Novara e Follonica (acquedotti, inquinamento e depurazione industriale, malattie legate all’acqua – comprese alcune note sulla presenza della malaria nel novarese nel secolo scorso, legata ala coltivazione del riso -) , le abitudini di consumo delle acque minerali, l’ultimo rapporto tecnico presentato in Parlamento sull’acqua in Italia, il questionario elaborato, distribuito e analizzato dagli studenti sul consumo di acqua nella vita quotidiana 3)il livello dell’educazione alla pace, alla solidarietà internazionale e alla cittadinanza attiva: l’acqua come diritto e come bisogno. L’acqua e gli squilibri territoriali, in particolare Nord/Sud, i conflitti legati all’uso dell’acqua, il dramma della sete e la cooperazione internazionale, il ruolo della donna nell’approvvigionamento e gestione dell’acqua; il Comitato per il contratto mondiale dell’acqua, l’analisi delle principali risoluzioni internazionali fino all’ultima di Johannesburg.

Tutti questi temi sono entrati poi nei prototipi di campagna pubblicitaria per un consumo consapevole, che sono in fase di ultimazione. Ovviamente tale fase è stata supportata da opportuni interventi didattici sulle modalità di costruzione delle campagne di comunicazione. Tutte le scuole sono entrate in stretto contatto con il territorio di appartenenza, recandosi in alcuni casi nei luoghi di interesse (impianti di depurazione civili e industriali, siti fluviali…), ascoltando relazioni di associazioni di volontariato che si occupano di cooperazione internazionale e di esperti di campagne di comunicazione tipo "pubblicità progresso". Per questa ragione il lavoro prodotto sarà pubblicizzato il più possibile alle altre scuole, agli enti e alle associazioni che possono essere interessati, ma anche alla cittadinanza (vedi più avanti le note sulla prosecuzione del progetto).

la promozione all’utilizzo delle tecnologie informatiche della comunicazione per lo sviluppo dell’apprendimento cooperativo (istruzione a distanza, scambi di materiali, costruzione di ipertesti su cd rom e loro inserimento nella rete Internet). La rete delle scuole, enti e associazioni partecipanti ha operato in un ambiente interattivo che ha cooperato per la ricerca e la diffusione in ambito locale, e nazionale delle conoscenze acquisite, anche fra scuole di diversi ordini e gradi e di diversi paesi. I prodotti finali (cd – rom, sito internet, prototipi per campagna pubblicitaria sull’uso dell’acqua, risultati del questionario sui consumi, avranno la più ampia diffusione).

I programmi utilizzati sono stati word e html per i documenti, powerpoint per le slides di presentazione, Ulisse First class per gli scambi a distanza. Nell’ambito di tale programma sono state create tre aree di lavoro (area materiali, area docenti, e area diario per i report periodici degli studenti) e ad ogni docente e classe sono state fornite le opportune possibilità di accesso, in modo che l’incontro poi svoltosi a Follonica fosse preparato attraverso un opportuno lavoro interattivo. Anche il sito web è nato dalle proposte incrociate di allievi e docenti.

Le fasi del percorso didattico

-marzo-aprile 2002: breve itinerario didattico sulla questione acqua in tutte le sue connessioni presso una classe prima dell’ITIS Fauser in collaborazione con l’associazione Abacashì

-maggio- settembre: raccolta materiali e progettazione dei docenti

-15 ottobre-4 novembre: avvio progetto con gli studenti per la raccolta di informazioni, la consultazione dei materiali e la ricerca in rete, e per l’elaborazione del questionario sui consumi. Primo incontro con il grafico per la realizzazione della campagna pubblicitaria sia al Fauser che nelle scuole elementari e medie del novarese

-5 novembre – 20 novembre: rielaborazione dei materiali, produzione dei documenti in bozza, visite al depuratore di Cerano, all’acquedotto SIN, all’impianto di depurazione della Sarpom diTrecate, studio sull’acquedotto del Fiora e sulla depurazione delle acque a Follonica

-21 novembre- 4 dicembre: redazione dei documenti in forma definitiva e preparazione delle slides di presentazione, secondo incontro con il grafico e discussione sui bozzetti prodotti.

-5 dicembre- 7 dicembre. Incontro a Follonica degli studenti del Fauser con quelli del Fibonacci e convegno di presentazione dei lavori prodotti (avvenuto in data 6 dicembre).

L’ultima fase si è realizzata a Novara presso l’ITIS FAUSER in un incontro pubblico il 21 marzo, in prossimità della Giornata Mondiale dell’acqua, nella quale è stato presentato il sito realizzato e si è effettuato un nuovo scambio: questa volta è stata infatti una classe del Fibonacci di Follonica a recarsi a Novara. Anche le rappresentanze della rete locale di scuole e associazioni, sono state presenti al convegno.

Ci piacerebbe inoltre che qualcuno ci aiutasse in vista di una possibile diffusione a stampa dei manifesti pubblicitari prodotti, anche con gli opportuni finanziamenti perché riteniamo che i prodotti elaborati possano trovare una loro collocazione in reali campagne di comunicazione promosse dagli enti pubblici.

I materiali

I materiali prodotti sono stati, come previsto: il sito web, il cd – rom corrispondente, i manifesti pubblicitari.

Studenti partecipanti al progetto

La partecipazione degli studenti è stata la seguente:

3 classi seconde del Fauser, 3 classi del Fibonacci di Follonica, 1 classe dell’elementare Verjus di Oleggio Fornaci, 3 classi della scuola media di Biandrate, 2 classi dell’elementare Buscaglia di Novara (II circolo).

 

Prof.ssa Anna Cardano, coordinatrice del Progetto

 

 

INIZIO PAGINA

 

Progetto educativo realizzato con il contributo della Regione Piemonte

dalle classi 2F - 2H - 2L dell'I.T.I.S. "Fauser" di Novara

e dalla classe 2A dell'I.T.C. "Fibonacci" di Follonica

nell'anno scolastico 2002-2003

Sviluppo Web: prof. Giorgio Arienta