
Per rendere più consapevole l'automobilista del suo veicolo, è indispensabile fornire le corrette conoscenze con un approccio adeguato, rigoroso da un punto di vista scientifico, ma strettamente aderente alla realtà quotidiana, così che la veridicità delle cose risulti dalla loro evidenza e non da un potere, a volte visto con sospetto, attribuibile alla tecnica ed alla scienza.
Cominciamo con l’evidenziare le idee preconcette ed i relativi comportamenti errati di molti automobilisti
Questo purtroppo è quanto pensano in molti. Invece per
capire razionalmente il comportamento di un autoveicolo è
indispensabile conoscere alcune nozioni fondamentali.
Cominciamo dalla
cinematica, ovvero lo studio e la descrizione del movimento.
Il
comportamento di un’automobile è riconducibile, in prima
approssimazione a tre tipi di moto particolari
Moto rettilineo uniforme
Consiste nel movimento a velocità costante su strada rettilinea,
può anche tornare utile per descrivere lunghi spostamenti, trascurando
brevi variazioni di velocità, considerandola quindi pressochè
costante durante tutto il percorso.
Possiamo definire una
velocità media
![]()
Il tachimetro dell'automobile ci fornisce invece il valore
della velocità istantanea cioè la velocità a cui si
sposta l'automobile in quel preciso momento essa è molto utile per
il controllo della vettura
Moto Accelerato
Descrive il movimento dell’automobile alla partenza
ed in frenata, se si considera l’accelerazione costante e la partenza da
fermo si ha:
| velocità raggiunta | v = at |
| spazio percorso | s = ½ at2 |
Moto Circolare
Descrive il movimento quando
l’automobile percorre una curva, se la velocità, segnata dal
tachimetro, rimane la stessa si può scrivere:
| accelerazione centripeta | ac = v2/R |
| velocità angolare; | w = v/R |
Una considerazione sulla sicurezza deve fare riferimento alle forze ed alle energie in gioco durante il movimento, risultano quindi indispensabili alcune elementari nozioni di dinamica
| II principio | F = ma |
| lavoro di una forza | L = Fs |
| quantità di moto | P = mv |
| energia cinetica | Ec = ½ mv2 |
Un uso intelligente dell’automobile ci impone il
dovere di conoscere, almeno nelle sue linee essenziali, il funzionamento del
suo motore.
Un motore termico automobilistico opera attraverso le
trasformazioni cicliche del gas formato indicativamente dall’aria aspirata e
dai prodotti della combustione. È fondamentale richiamare almeno i
seguenti concetti:
Trasformazione di un gas
Si dice che un gas ha subito una trasformazione quando sono cambiate le
sue variabili di stato: pressione, volume, temperatura. Per cambiare
questi parametri bisogna scambiare col gas calore e lavoro,
variando la sua energia interna secondo il I principio della
termodinamica:
D U = Q – L
Le trasformazioni che, in linea teorica,
avvengono in un motore automobilistico sono:
![]() | isobara | P = cost |
| isocora | v = cost | |
| adiabatica | Q = 0 | |
| rappresentazione sul diagramma di Clapeyron |
h =
L/Qche risulta sempre inferiore a uno, dipende dal ciclo adottato e dalle condizioni di lavoro del motore