Per rendere più consapevole l'automobilista del suo veicolo, è indispensabile fornire le corrette conoscenze con un approccio adeguato, rigoroso da un punto di vista scientifico, ma strettamente aderente alla realtà quotidiana, così che la veridicità delle cose risulti dalla loro evidenza e non da un potere, a volte visto con sospetto, attribuibile alla tecnica ed alla scienza.

1.1 il comportamento
1.1 il comportamento

Cominciamo con l’evidenziare le idee preconcette ed i relativi comportamenti errati di molti automobilisti

1.2 cinematica di base
1.2 cinematica di base

Questo purtroppo è quanto pensano in molti. Invece per capire razionalmente il comportamento di un autoveicolo è indispensabile conoscere alcune nozioni fondamentali.
Cominciamo dalla cinematica, ovvero lo studio e la descrizione del movimento.
Il comportamento di un’automobile è riconducibile, in prima approssimazione a tre tipi di moto particolari

Moto rettilineo uniforme
Consiste nel movimento a velocità costante su strada rettilinea, può anche tornare utile per descrivere lunghi spostamenti, trascurando brevi variazioni di velocità, considerandola quindi pressochè costante durante tutto il percorso.
Possiamo definire una velocità media

Il tachimetro dell'automobile ci fornisce invece il valore della velocità istantanea cioè la velocità a cui si sposta l'automobile in quel preciso momento essa è molto utile per il controllo della vettura

Moto Accelerato
Descrive il movimento dell’automobile alla partenza ed in frenata, se si considera l’accelerazione costante e la partenza da fermo si ha:

velocità raggiunta v = at
spazio percorso s = ½ at2

Moto Circolare
Descrive il movimento quando l’automobile percorre una curva, se la velocità, segnata dal tachimetro, rimane la stessa si può scrivere:

accelerazione centripeta ac = v2/R
velocità angolare; w = v/R

1.3 dinamica di base
1.3 dinamica di base

Una considerazione sulla sicurezza deve fare riferimento alle forze ed alle energie in gioco durante il movimento, risultano quindi indispensabili alcune elementari nozioni di dinamica

II principio F = ma
lavoro di una forza L = Fs
quantità di motoP = mv
energia cineticaEc = ½ mv2

1.4 termodinamica utile
1.4 termodinamica utile

Un uso intelligente dell’automobile ci impone il dovere di conoscere, almeno nelle sue linee essenziali, il funzionamento del suo motore.
Un motore termico automobilistico opera attraverso le trasformazioni cicliche del gas formato indicativamente dall’aria aspirata e dai prodotti della combustione. È fondamentale richiamare almeno i seguenti concetti:

Trasformazione di un gas
Si dice che un gas ha subito una trasformazione quando sono cambiate le sue variabili di stato: pressione, volume, temperatura. Per cambiare questi parametri bisogna scambiare col gas calore e lavoro, variando la sua energia interna secondo il I principio della termodinamica:

D U = Q – L

Le trasformazioni che, in linea teorica, avvengono in un motore automobilistico sono:
isobara

P = cost

isocora

v = cost

adiabatica

Q = 0

rappresentazione sul diagramma di Clapeyron

La conversione calore – lavoro, in base al II principio della termodinamica non è mai totale ma esiste sempre un rendimento del motore

h = L/Q

che risulta sempre inferiore a uno, dipende dal ciclo adottato e dalle condizioni di lavoro del motore